Melito, dopo aver negato ingresso a scuola a ragazzo con tutore, la dirigente chiede certificato medico per assenza prolungata.
“Dopo l’esposto ai carabinieri presentato dalla madre del ragazzo, Colomba D’Avino, la situazione pareva essere tornata alla normalità con il rientro in classe questa mattina, grazie anche al rimbalzo che ha avuto la vicenda sui media locali. Poi questo pomeriggio, al termine della giornata scolastica intorno alle 14.15 la madre del giovane riceve una telefonata singolare dalla coordinatrice del plesso che la invita a presentare un certificato medico per giustificare l’assenza prolungata del figlio, su volontà della dirigente scolastica, Giovanna De Vita” riportano il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che ride di Melito, Lello Caiazza sulla vicenda denunciata in questi giorni che interessa l’Istituto comprensivo tenente Luigi Mauriello di Melito.
“Una situazione paradossale che prolunga una vicenda veramente triste. La madre dello studente sin dal 12 Settembre, giorno di inizio anno scolastico, ha presentato sia alla dirigente che ai professori il certificato medico che testimonia come il ragazzo possa tornare tra i banchi e seguire le lezioni ad eccezione, ovviamente, di quelle di educazione fisica. Ritorno quotidianamente impedito dalla stessa volontà dirigenziale”.
“Ora la dirigente chiede una giustificazione per assenza prolungata allo stesso ragazzo. Ragazzo la cui assenza, bisogna evidenziare, non è stata segnalata alla madre dai servizi sociali come da procedura. Di fatti parliamo di un giovane ancora in età da obbligo di frequenza scolastica, un’assenza di circa un mese smuove l’intervento dei servizi sociali che dovrebbero assicurarsi, sotto denuncia della preside, delle motivazioni”
“Seguiremo da vicino il continuo della vicenda, nella speranza che tale paradosso trovi la fine il più in fretta possibile e che il giovane possa continuare il suo percorso nella tranquillità che merita”


