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Melito unita per la legalità, il sindaco Amente: «Al fianco delle vittime e di chi subisce violenze»

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E’ probabilmente tra le iniziative più riuscite dell’amministrazione comunale, quella deI premio letterario Uniti per la Legalità. La terza edizione del premio, tenutasi nella sala consiliare del Comune di Melito, è stata una occasione di confronto e riflessione sulle vittime di violenza, a poco meno di un mese dall’omicidio di Norina Matuozzo, assassinata dal marito dal quale si stava separando.

Un omicidio con gli stessi connotati di quello di Stefania Formicola, avvenuto due anni e mezzo prima nella vicina Sant’Antimo. Ma che per certi versi può essere accomunato anche alle tragedie che hanno avuto per Giuseppe Parretta, Lea Garofalo ed il melitese Rosario Mauriello, vittima innocente di camorra. I familiari di questi, insieme al fratello del carabiniere maranese Salvatore Nuvoletta, hanno portato una testimonianza vibrante ed emozionante in una consiliare gremita per l’occasione. Agli interventi dei familiari si sono aggiunti quelli dei letterati premiati e quelli del vicesindaco ed assessore alla Cultura Luciano Mottola e del primo cittadino Antonio Amente.

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“Ho preferito commentare a freddo lo splendido pomeriggio trascorso in aula consiliare. L’ho fatto per non farmi prendere dalle emozioni, troppo sarebbe stato il trasporto dopo aver ascoltato testimonianze, vere, profonde e sentite di chi ha visto andare via i propri cari troppo presto per mano di delinquenti, ex partner o addirittura per errore – ha scritto il sindaco su Facebook – Uniti per la legalità, non è stata una semplice manifestazione, non una celebrazione o mero momento di riflessione, ma un’occasione di confronto e riflessione dove i familiari di Salvatore, Giuseppe, Stefania, Lea ed il nostro Rosario, hanno con le loro parole toccato le nostre coscienze. Calabresi e melitesi uniti nel dolore ma anche nella speranza che iniziative del genere sono la giusta risposta a chi ha finto di non vedere e si è rinchiuso in una fortezza di omertà”.
“La mia amministrazione ci ha sin dal primo momento messo la faccia e continuerà a farlo fino all’ultimo giorno del mandato – ha concluso Antonio Amente – Domani, come ieri ed in tutte le altre circostanze, ci sarò sempre dall’inizio alla fine perché credo ciecamente nell’uniche armi che tollero: discussione, confronto e testimonianza.
Ringrazio Francesco Gemito per l’amichevole ed impeccabile organizzazione e gli amici e le amiche calabresi con le quali ho passato una bellissima mattinata tra il centro della nostra città e la magnifica chiesa Madonna delle Grazie”.

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