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Telefonate al boss e dediche per il figlio su TikTok, chi è la messaggera dei Panzaruttari

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Raffaele Nobile era rinchiuso nel carcere di Siracusa ma avrebbe fatto arrivare i suoi ordini ai parenti grazie alla compagna Francesca Cerbone. La 48enne di Casoria è stata accusata dalla DDA di Napoli di aver svolto il ruolo di messaggera tra gli affiliati così come emergerebbe dalle conversazioni telefoniche intercettate. Secondo la Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, la donna avrebbe anche incassato i soldi delle estorsioni per poi distribuirli agli affiliati allertandoli in caso di pericolo. Lei è anche la madre di Antonio ‘Spiedino’ Nobile, la zia di Antonio ‘Topolone’ Nobile e la cognata di Stefania Nobile che avrebbe noleggiato le auto per metterle a disposizione del gruppo dei Panzaruttari. Secondo la DDA partenopea, la donna avrebbe permesso al detenuto, tramite videochiamate di gruppo e a specchio, di comunicare con il fratello Giuseppe Nobile, il figlio, il nipote e gli affiliati Bruno Bottone e Alex Pollaro.

Le videochiamate con il compagno boss e i video su TikTok

Il 16 dicembre 2023, Cerbone avrebbe raccontato al compagno che ‘Spiedino’ durante la notte sarebbe tornato a casa con le mani e i vestiti insanguinati tentando anche di smacchiarli: “Poi stanotte… Antonio ho avuto paura questa notte…erano le 4 …pieno di sangue…pieno di sangue…tengo i panni…questa è la quarta volta che li faccio e non esce… mamma mia… Raffaele ma quello teneva tutte le mani (ndr con il labiale avrebbe detto: “piene di sangue”) …piene“. Per gli inquirenti questo episodio fa riferimento a un’aggressione condotta dal giovane Nobile. Ancora il giorno dopo Cerbone avrebbe raccontato a Raffaele Nobile di una rissa: “Sono venute certe persone che non potevano entrare ad Afragola“.

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Nel febbraio 2024, la compagna del capoclan avrebbe confidato la sua preoccupazione a una conoscente in seguito all’arresto del nipote. Lei avrebbe temuto di perdere lo stipendio del clan: “A mio figlio come lo mantengo?… Quello mi dà 4/500 euro a settimana, ma io come faccio?“. Cerbone era molto attiva su TikTok, dove ha pubblicato diverse video-dediche per il figlio in carcere e rivendicato l’appartenenza di un minorenne affiliato al gruppo dei Panzaruttari: “We! Questo è Antonino! Il video è vecchio, è il ragazzo di mio figlio“.

Blitz contro i Panzaruttari di Afragola

Stamattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 persone delle quali 23 sottoposte alla custodia in carcere, 3 alla misura del divieto di dimora. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, nonché di associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione e porto di armi, ricettazione, favoreggiamento, estorsione e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.

Il pentito svela la storia dei Panzaruttari di Afragola: “Sono pericolosi e violenti”

 

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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