C’è la proroga per la permanenza di Michele Di Bari alla prefettura di Napoli, che quindi andrà oltre i termini previsti. Ad anticipare la notizia, Fanpage.it.
Secondo le nuove normative che dal 2025 hanno innalzato il limite ordinamentale a 67 anni, sarebbe dovuto andare quest’anno in quiescenza. Ma la norma prevede anche la possibilità di trattenimento fino a 70 anni, su richiesta e valutazione positiva. E queste circostanze si sono verificate.
Michele Di Bari sarà ancora prefetto di Napoli, arriva la proroga dal Viminale
Il prefetto, pugliese di nascita (è originario di Mattinata in provincia di Foggia) si è, fin dall’insediamento come prefetto di Napoli, molto presente e attivo sul territorio: non si contano le occasioni in cui il capo dell’Ufficio territoriale di governo decida di andare direttamente a verificare situazioni di ordine pubblico, siano esse intensificazione di sorveglianza dopo fatti delittuosi o calamità naturali. Oltre all’attenzione rivolta alle piccole e grandi questioni di cronaca che sviluppa la città e la sua complessa area metropolitana.
Disporre rafforzamento dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine in determinate zone o convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sono prerogative di un prefetto ma negli ultimi due anni le iniziative sono all’ordine del giorno.

