Un ragazzo di 17 anni è stato fermato ieri dai carabinieri di Napoli a Ischia ritenuto il responsabile del raggiro con cui il 27 giugno sono stati sottratti 11mila euro in contanti e monili d’oro a un’anziana fingendosi un carabiniere.
Il giovane di Orta di Atella è indagato per truffa aggravata ed è stato fermato in via Enea mentre cercava un’altra vittima. Secondo gli investigatori sarebbe il sintomo di un “fenomeno criminale sempre più diffuso: quello dei minorenni reclutati come manovalanza usa e getta dalle organizzazioni dedite alle truffe agli anziane” sfruttando l’incensuratezza dei ragazzi contatti e la necessità di facili guadagni.
Minorenne fermato ad Ischia dopo la truffa da 11mila euro, era pronto a colpire ancora
Verrebbe utilizzato un modus operandi collaudato: la signora è stata raggiunta poco prima dalla chiamata di un complice, il cosiddetto ‘telefonista’, che l’ha convinta a consegnare i gioielli per confrontarli con quelli di una rapina mai avvenuta. Stesso copione utilizzato in altri casi a Napoli, utilizzando la rapina di piazza Medaglie d’Oro per intimorire le vittime. A incastrare il ragazzo è stato il riconoscimento diretto della vittima, chiamata a individuarlo in caserma.
Gli approfondimenti dei militari hanno permesso di intercettare un secondo tentativo di truffa già in corso nella stessa zona. Un’altra persona aveva già preparato in un pacchetto 9mila euro in contanti e gioielli per un valore complessivo di 30mila euro. Era tutto pronto per essere consegnato al falso carabiniere in arrivo.
Dallo smartphone sequestrato al minore è emersa una chat nella quale l’interlocutore lo stava guidando, passo dopo passo, tramite una posizione condivisa su Google Maps, fino alla porta di casa della vittima designata. Il 17enne è stato denunciato alla Procura per i minorenni di Napoli che chiederà al gip di disporre una misura cautelare mentre proseguono le indagini per risalire all’identità dell’autore delle telefonate. Approfondimenti in corso anche sulla rete criminali di reclutatori.
In aumento le segnalazioni sull’isola, come difendersi
In queste ore arrivano segnalazioni di numerosi cittadini di Ischia e Procida contattati da falsi carabinieri e falsi operatori postali e antifrode i quali – prospettando una (falsa) urgenza di recuperare denaro per finalità di indagine – prima fanno uscire di casa il parente della vittima (indirizzandolo in altri luoghi/comuni dell’isola) e poi si presentano presso l’abitazione per agire indisturbati nei confronti del malcapitato, rimasto scosso e da solo.
In alcuni casi si avvalgono anche della tecnica del caller ID spoofing, si spacciano per militari dell’Arma dei Carabinieri utilizzando il numero ufficiale della Stazione di Ischia o di altre stazioni del territorio.
È bene chiarire che l’Arma dei Carabinieri non preannuncia telefonicamente l’esecuzione di operazioni di polizia giudiziaria.
Chiunque riceva una chiamata sospetta è invitato a:
- contattare il 112 per verificare l’autenticità della comunicazione ricevuta
- non fornire dati personali, documentazione o somme di denaro
Non aprite agli sconosciuti, chiudete ogni conversazione di questo tipo, e chiamate autonomamente il 112!
Chi avesse già risposto a tali telefonate è invitato a sporgere denuncia presso la Stazione Carabinieri o a contattare il Numero Unico di Emergenza 112.


