“Non siamo disposti a rinunciare alla costituzione di parte civile al processo penale”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo che oggi ha preso parte a una riunione nell’ambito della trattativa finalizzata a riconoscere un risarcimento stragiudiziale per la morte del bimbo di quasi due anni e mezzo, rimasto vittima di un trapianto di cuore fallito.
Secondo quanto rende noto il professionista, alla riunione erano presenti gli avvocati di tutti i medici indagati a eccezione di quelli che rappresentano i cardiochirurghi Guido Oppido e Gabriella Farina.
“Gli avvocati dei medici indagati presenti – ha spiegato Petruzzi – al momento della proposta di risarcimento hanno diffidato il Monaldi da procedere in tal senso se la famiglia Caliendo non rinuncerà prima alla costituzione di parte civile nel procedimento penale. Da parte nostra la proposta è inaccettabile e il diniego è netto – ha affermato l’avvocato della famiglia Caliendo – e il Monaldi si è riservato. Comunque sarà fissato un nuovo incontro a breve, dopo il nuovo interrogatorio di Oppido e di Emma Bergonzoni del prossimo 8 maggio”.


