HomeCronacaNarcos 'tollerati' dal clan Di Lauro, scarcerati i 14 indagati

Narcos ‘tollerati’ dal clan Di Lauro, scarcerati i 14 indagati

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Tutti scarcerati. Questa la decisione del tribunale del Riesame di Napoli che ha annullato le ordinanze di custodia cautelare eseguite ad inizio mese per Francesco ‘o Pirata Amelio, Antonio ‘o Barbiere Amaro, Fabio De Angelis, Salvatore De Angelis, Stefania De Angelis, Guglielmo Esposito, Kevin Dani Fonzo Gomes, Gennaro Giannone, Raffaele Guarracino, Raffaele ‘o Rockets Paolo, Ciro Perrino e Nicola Vecchione, Immacolata De Angelis e Tamara Murgia. I giudici della libertà ritenendo non sufficientemente motivate le esigenze cautelari hanno annullato tutte le ordinanze accogliendo le argomentazioni dei difendori degli indagati, gli avvocati Claudio Davino, Luca Mottola, Mauro Zollo e Carlo Ercolino.

La Procura contestava agli indagati l’esistenza di un gruppo criminale, non direttamente controllato dai vertici del clan Di Lauro che avrebbe tollerato l’esistenza di un’attività di spaccio di cocaina e hashish, gestita da persone “non antagoniste”, tra via dell’Arco, Piazza Zanardelli e via Vittorio Emanuele, dove era stata creata una vera e propria piazza.

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Dai sequestri alle intercettazioni, colpo ai narcos ‘tollerati’ dal clan Di Lauro

L’indagine è stata svolta mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, supportata dal pedinamento sul territorio e dalle perquisizioni. Queste attività hanno consentito agli investigatori di sequestrare 6,5 kg di cocaina e 100 grammi di hashish, arrestare in flagranza alcuni corrieri e di accertare un numero elevatissimo di cessioni di droga.

La direzione del narcotraffico sarebbe stata affidata a Paolo, storicamente vicino al clan fondato da Paolo Di Lauro. Il 55enne è stato scarcerato nel settembre 2019, dopo aver scontato una pena di 16 anni. Tornato in libertà, ‘o Rockets avrebbe creato un nuovo gruppo, arruolando vecchie e nuove leve, con cui avrebbe avviato lo spaccio di droga. Infine Paolo avrebbe avuto come approvvigionamento privilegiato quello di Rosario De Angelis che avrebbe gestito una sua piazza di droga nel quartiere Arenaccia

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