Bimbo in lacrime in ospedale, infermiere impegnate con lo smalto, c’è l’inchiesta

“Attenderemo che l’Asl Napoli 3 e i vertici dell’Ospedale di Nola completino l’indagine interna già avviata. Non un giorno di più. Dopodiché, se fosse confermato che iscritti all’Ordine degli infermieri di Napoli si siano resi protagonisti di comportamenti tanto gravi e lesivi del buon nome della professione e dei suoi principi deontologici, prenderemo tutti i provvedimenti disciplinari previsti”. Cosi Ciro Carbone, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli, sul video che da ieri circola sul web con le immagini che, secondo chi lo ha realizzato e diffuso, “mostra due presunte infermiere dell’Ospedale di Nola (Napoli), impegnate nel curarsi le unghie, nonostante il pianto a dirotto di un bambino”.
“Comportamenti come quelli che il video mostra, qualora fossero confermati come veritieri, non sono in linea con i principi deontologici, professionali e etici della nostra professione. Essi – aggiunge Carbone – gettano discredito e offendono colleghi impegnati ogni giorno”.

E’ stata aperta un’inchiesta interna all’ospedale di Nola dopo la diffusione di un video di un bambino che piangeva a dirotto mentre le infermiere si intrattenevano a mettere lo smalto. I fatti sarebbero accaduto nel reparto di Pediatria nel nosocomio. Queste le immagini di un video che, postato in Rete, ha scatenato la rabbia e l’indignazione degli utenti del web. La vicenda, presumibilmente ripresa dal telefonino della mamma di un bimbo di tre mesi, portato di corsa all’ospedale per una forte infiammazione all’orecchio, dovrebbe essersi consumata presso il nosocomio nolano Santa Maria della Pietà, già finito in prima pagina diverso tempo fa, per i pazienti del pronto soccorso, distesi sul pavimento. La veridicità del video è stata confermata da una signora di Noia che ha raccontato su Facebook di avere incontrato al pronto soccorso, la donna e il neonato protagonisti del video. Sulla vicenda si è espresso il consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli: «Qualora le evidenze del video fossero riscontrate, sarebbe un fatto gravissimo. Abbiamo chiesto all’Asl di aprire un’inchiesta interna”».  C’è però anche chi grida alla fake news, chi afferma che le infermiere erano in pausa e persino chi mette in dubbio la genuinità dell’audio in cui si sente il neonato. I carabinieri della compagnia di Noia non hanno ricevuto alcuna denuncia in merito alla vicenda. E l’ospedale non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Nessuna conferma dunque e neppure nessuna smentita. Ad attestare però la veridicità del video, come riporta Il Roma, una signora di Nola, Maria Granata, che racconta sulla medesima pagina della denuncia sociale, di avere incontrato la donna del video e il suo bambino proprio nel reparto pediatria dell’ospedale di Noia, dove a sua volta aveva portato la sua bambina che aveva ingerito del liquido cosmetico. Nulla è stato ancora accertato dalle istituzioni ovviamente.