Un anno senza Norina Matuozzo, dall’omicidio alla condanna di Tamburrino

Si terrà questo pomeriggio alle ore 18 a Melito una messa in memoria di Norina Matuozzo.  La giovane donna uccisa dal marito Salvatore Tamburrino nella casa dei genitori della donna. Ad un anno esatto di distanza dal tragico femminicidio di Melito, i familiari hanno deciso di ricordare Norina. Questo pomeriggio ci sarà una messa in suffragio presso la chiesa di piazza Santo Stefano.

L’omicidio, infatti, diede inizio ad una giornata conclusa con l’arresto del super latitante Marco Di Lauro, boss dell’omonimo clan. Per l’omicidio Tamburrino è stato condannato lo scorso 3 febbraio all’ergastolo dal Gup del tribunale di Napoli Nord.

La dinamica  sull’omicidio di Norina Matuozzo

Dunque Tamburrino esplose tre colpi di arma da fuoco contro la madre dei suoi figli, la donna chiedeva il divorzio e si era rifugiata a casa dei suoi genitori, a Melito, dove è avvenuto l’omicidio. Norina Matuozzo aveva deciso di lasciarlo dopo aver scoperto – pare – un tradimento con un’altra donna. Tamburrino l’ha raggiunta il 2 marzo promettendo un “chiarimento”. Poi l’ha trucidata in casa dei genitori.

Le iniziative della famiglia

I genitori e i parenti più stretti di Norina Matuozzo, nei mesi scorsi, hanno infatti manifestato davanti al tribunale chiedendo “giustizia”. Hanno perciò precisato Norina non aveva nulla a che fare con la camorra. Tante, infatti, le manifestazioni organizzate per attirare l’attenzione su quello che è tutti gli effetti un femminicidio. Fiaccolate, appelli e, infine, l’installazione di una panchina rossa nel parco di via Papa Giovanni XXIII in ricordo di Norina Matuozzo hanno creato un forte dibattito nell’opinione pubblica.

Ergastolo a Tamburrino, Norina ‘parla’ dalla pagina

Nessuno sconto per Salvatore Tamburrino. E’ di poco fa la notizia dell’ergastolo comminato all’ex braccio destro Marco Di Lauro dal giudice per le indagini preliminari Barbara Del Pizzo del tribunale di Napoli nord. Come riportato da giustizianews24.it il gip Barbara Del Pizzo, all’esito del giudizio con rito abbreviato, ha disposto il massimo della pena per Tamburrino, che anche stamattina ha provato a giustificarsi, a sminuire la sua condotta dicendo che non voleva uccidere a Norina, a ribadire di amare sua moglie pur ammettendo di averla picchiata in passato. Non solo. Disposta l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e la decadenza della potestà genitoriale; disposta una provvisionale (una sorta di anticipo sul risarcimento danni) in favore dei genitori di Norina (rappresentati dall’avvocato Giuseppe Scafuro), mentre sarà stabilito in separata sede il risarcimento per l’associazione ‘Al Posto tuo’ rappresentata dall’avvocato Loredana Gemelli. Respinte le richieste della difesa che aveva chiesto non solo le attenuanti, ma anche la cancellazione delle aggravanti della premeditazione e dei maltrattamenti.