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venerdì, Maggio 24, 2024
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Nuova guerra flegrea, il piano del ras Esposito svelato dal pentito:«Metterli contro per prendersi tutto»

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Un accordo per spartirsi l’area flegrea e per muovere guerra ai gruppi del Rione Traiano. Questa l’intesa siglata da Daniele Scognamillo, figlio di Antonio ‘o parent ex colonnello dei Grimaldi di Soccavo, e Massimiliano Esposito, reggente dell’omonimo gruppo di Bagnoli. Le tensioni tra i gruppi della zona sono ‘raccontati’ da una serie di intercettazioni che avrebbero dovuto costituire la base di un’ordinanza di custodia cautelare contro il neonato gruppo, arresti poi negati dal Riesame che ha pienamente accolto le argomentazioni difensive dei legali di Scognamillo e degli altri ras di Soccavo (leggi qui l’articolo precedente). Tra i contrasti citati quelli con i Sorianiello della zona 99 del Rione Traiano, additati dagli Scognamillo come traditori del clan Grimaldi. In una serie di intercettazioni uno degli indagati, Rosario Scognamillo detto Sariello, parla degli esiti di un summit svoltosi tra i gruppi locali con Giuseppe Mazzaccaro, reggente dei Sorianiello, che avrebbe dichiarato di essere stato costretto ad allearsi con i suoi vecchi nemici proprio per contrastare l’avanzata degli Scognamillo:«Andò sopra da mia sorella e disse: ‘i nemici miei mi sono fatto vedere, mi sono fatto compagno pure i nemici miei, i soccavesi. Questo per colpa di Daniele e Sariello perchè si vogliono prendere il rione, si vogliono mangiare il pane nostro!’».

La ricerca di alleanze con gli Esposito di Bagnoli: i verbali di Yussef Aboumuslim

Da qui la necessità di una riorganizzazione e la ricerca di una sponda a Bagnoli attraverso un accordo con Massimiliano Esposito ‘o scognat. Alleanza rivelata ai magistrati dal collaboratore di giustizia Yussef Aboumuslim in uno dei suoi ultimi verbali:«Si organizzò un incontro tra il rione Traiano e segnatamente Alfredo Sorianiello con il nostro gruppo. A questa riunione, dovevamo essere presenti: io, Bitonto Luigi, Daniele Scognamillo e Sariello e l’appuniamento fu fissato a Pianura. Voglio precisare che, Scognamillo si sentì con Sorianiello Alfredo per un appuntamento e disse al Sorianiello che essendo legato ad Esposito Massimiliano, doveva essere presente anche qualcuno in rappresentanza di Esposito Massimiliano. Scognamillo a quel punto, chiese ad Esposito Massimiliano di mandare qualcuno dei suoi a Pianura ed in particolare alla riunione organizzata ira Scognamillo ed Alfredo Sorianello. In questa riunione, eravamo presenti del gruppo Esposito, io Bitonto, nonché Sorianiello Alfredo, Scognamillo Daniele, Sconamillo Sariello. Durante quella riunione fu detto a Massimiliano Esposito che l’accordo con Scognamillo non era più valido e che lui avrebbe dovuto far sapere da che parte stava».

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Le reali intenzioni di Massimiliano Esposito

In realtà, secondo Yussef, la mossa di Esposito era finalizzata a prendersi tutta la torta. E cioè tutta la zona flegrea. Come riferito in un verbale del 16 giugno 2021:«Mentre Daniele era latitante Scognamillo Francesco veniva a prendere appuntamento con Esposito Massimiliano affinché i due si incontrassero. Aveva rapporti con noi anche quando il padre era in carcere e volendosi aprire una piazza di spaccio venne a chiedere a Massimiliano  se poteva vendergli del fumo. L’Esposito nell’occasione disse che lui aveva solo erba e cocaina e lui acquistò circa 300 o 400 grammi di cocaina. In queste occasioni era presente anche il fratello di Scognamillo Daniele tale Sariello, di nome Rosario, che era presente anche agli incontri che Scognamillo Daniele faceva con Esposito durante la sua latitanza. Durante la latitanza di Daniele gli incontri tra noi e gli Scognamillo sono stati quattro o cinque. Gli incontri erano sollecitati da Scognamillo Daniele perché lui cercava l’appoggio di Esposito Massimiliano per prendere il dominio delle piazze di spaccio su Soccavo, Rione Traiano, Fuorigrotta, anche se Esposito Massimiliano sapeva che il fratello di Daniele, tale Antonio Scognamillo, era stato condannato per l’omicidio di suo cugino, di nome Esposito Francesco se non ricordo male. Per questo motivo Massimiliano Esposito aveva in mente di dimostrarsi disponibile ma in realtà, nel momento in cui Scognamillo Daniele fosse riuscito ad attuare i suoi piani, lo avrebbe ucciso per avere lui il predominio. Questa intenzione me la confidò proprio Esposito Massimiliano».

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