Nuovi impianti rifiuti a Giugliano e Caivano, il ‘gioco delle parti’ della politica nell’indifferenza della gente

Sarà un settembre caldo sul fronte rifiuti. Ancora una volta sono i territori di Giugliano e Caivano, che già ospitano discariche e impianti di trattamento della spazzatura, ad essere stati individuati come luoghi idonei per la realizzazione di altri siti per smaltire le ecoballe. A dare il via libera al progetto della Regione è stato anche l’Anac (Autorità Anticorruzione) guidata dal giuglianese Raffaele Cantone.

I bandi scadono il 10 settembre. Entro quella data si appalteranno la costruzione degli impianti e il successivo smaltimento dei rifiuti. A Giugliano si spenderanno 19 milioni e 600 mila euro per la realizzazione degli impianti da realizzare nell’area ex Enel di Ponte Riccio e 199 milioni e 200 mila euro per lo smaltimento di 1 milione e 200 mila tonnellate di spazzatura. Quindi si pagheranno 166 euro a tonnellata. Non è chiaro quale tipo di impianto sarà realizzato.

Impianto ecoballe a Giugliano, parte la procedura. COSTI e CARATTERISTICHE

La poca chiarezza sul tipo di impianto e la paura che possa diventare un inceneritore a tutti gli effetti ha allarmato i cittadini giuglianesi e non solo. A muoversi è anche la politica. L’ultima voce ad alzarsi è quella di Stefano Caldoro. Sì, proprio lui. L’ex Governatore della Campania ha pubblicato un post sui social che ha avuto diverse reazioni e commenti

“In relazione agli articoli di stampa di questi giorni…
Siamo con voi! Con comitati e gli amministratori di Caivano e Giugliano. Non è giusto che siate sempre voi a pagare per gli errori della Giunta regionale sui rifiuti”. 

Questo il contenuto del post di Caldoro, che ha scatenato non poche reazioni. Basta scavare negli archivi del web per verificare, infatti, che Caldoro è lo stesso che da Governatore della Campania spingeva per costruire, proprio a Giugliano, il termovalorizzatore per bruciare le ecoballe, spalleggiato da Luigi Cesaro, che da presidente della Provincia di Napoli diede il via libera all’ennesimo ampliamento di Taverna del Re. Uno dei maggiori oppositori a quel bando era Salvatore Micillo, ora sottosegretario all’ambiente.

http://www.salvatoremicillo.com/tag/inceneritore/

Paradossalmente, adesso il M5S da sempre contrario ad ogni ipotesi di incenerimento dei rifiuti e fautore del distretto del riciclo, si trova davanti un progetto voluto dalla Regione Campania a guida Pd poco chiaro su tecnologia e modalità di smaltimento. Dall’altra parte, invece, quelli del centrodestra, favorevoli ad impianti di termovalorizzazione, ora sono passati dall’altra parte della barricata diventando paladini dei territori e dell’ambiente.

In questo momento di confusione generale, a mancare, ancora una volta, è la voce dei cittadini. Tranne i pochi soliti, l’annuncio del via libera da parte dell’Anac al nuovo impianto rifiuti a Giugliano pare essersi perso nell’indifferenza generale. Quella che ha condannato questa terra ad essere lo sversatoio di rifiuti di tutta Italia.