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Oltre 500 italiani bloccati a Sharm El Sheikh, ci sono tantissimi napoletani

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Centinaia di cittadini italiani risultano ancora bloccati a Sharm El Sheikh dopo la cancellazione di diversi voli commerciali negli ultimi giorni. Secondo le ricostruzioni, circa 600 connazionali sono rimasti fermi nella località turistica egiziana in seguito alla sospensione precauzionale del traffico aereo sullo spazio greco, dovuta a un guasto tecnico ai sistemi di comunicazione.

Per i passeggeri diretti a Milano Malpensa, grazie all’intervento della Farnesina e dell’Ambasciata italiana al Cairo, sono stati organizzati voli straordinari operati da Neos ed EasyJet, che consentiranno il rientro in Italia entro 24 ore, con il supporto di funzionari consolari sul posto.

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Resta invece critica la situazione di oltre 500 passeggeri italiani diretti a Napoli, rimasti esclusi dai rientri organizzati. Il volo EasyJet EJU4242 Sharm–Napoli del 5 gennaio 2026 è stato cancellato senza spiegazioni chiare. Molti viaggiatori, pur avendo effettuato regolarmente il check-in, si sono visti annullare la partenza all’ultimo momento, restando bloccati senza assistenza e in una condizione di totale incertezza.

Secondo quanto riferito dai passeggeri, la Farnesina, tramite il Console, avrebbe comunicato che il rientro dovrà essere organizzato autonomamente e a spese dei viaggiatori sul primo volo disponibile. Una soluzione che sta creando forti difficoltà, soprattutto a giovani e famiglie con risorse economiche limitate.

A complicare ulteriormente il quadro è la mancanza di comunicazioni ufficiali da parte di EasyJet alle autorità italiane: la compagnia non avrebbe fornito spiegazioni sulle cancellazioni, tanto che nemmeno i consolati sarebbero in grado di chiarirne le cause. Una circostanza che solleva interrogativi, anche perché altri voli verso l’Italia continuano a partire regolarmente, rendendo poco convincente l’ipotesi di un blocco generalizzato.

Tra i passeggeri coinvolti figurano anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con problemi di salute, alcune senza farmaci necessari. Diversi viaggiatori diretti a Napoli hanno dovuto ripiegare su rotte alternative, arrivando a Milano e poi proseguendo verso il Sud dopo un viaggio estenuante durato quasi due giorni.

Per questo, un gruppo di cittadini bloccati a Sharm ha lanciato un appello al deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, chiedendo un intervento immediato delle istituzioni per garantire il rientro in Italia.

Borrelli ha dichiarato: «È inaccettabile che cittadini italiani vengano lasciati all’estero senza assistenza e costretti a organizzarsi il rientro a proprie spese. Se per i passeggeri diretti a Milano sono stati predisposti voli straordinari, lo stesso deve avvenire anche per chi deve rientrare a Napoli. Non possono esistere cittadini di serie A e di serie B».

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