Vendette e omicidi. Una lunga scia di sangue a Ponticelli consumatasi tra il 2016 e il 2018. Tre omicidi cui dovranno rispondere i ras del clan del Lotto 0 ossia i Minichini-Schisa: il pubblico ministero della Dda si pronuncerà il prossimo 19 gennaio per verificare se sussistono le condizioni circa la richiesta di accessibilità al rito abbreviato per Michele Minichini, Giulio Ceglie, Vincenza Maione, Ciro Contini, Gabriella Onesto e Mariarca Boccia. A condurre le indagini coordinate dalla Dda, furono gli agenti della Squadra mobile della questura (dirigente Leuci, vice questore Sasso) che ricostruirono moventi e presunti autori di tre omicidi.
Gli omicidi a Ponticelli
Il primo è quello di Mario Volpicelli, il 30 gennaio 2016. Avrebbero partecipato Michele Manichini quale esecutore materiale, Giulio Ceglie e Vincenza Maione, organizzatrice. L’uomo fu ucciso perché era lo zio di Gennaro Volpicelli, presunto autore dell’omicidio di Antonio Minichini, fratello di Michele.
Il secondo omicidio risolto è quello di Giovanni Sarno, il 7 marzo 2016. La vittima fu uccisa per una vendetta trasversale all’interno della sua abitazione con due colpi d’arma da fuoco. Era il fratello incensurato dei ras della cosca da poco diventati collaboratori di giustizia, che avevano accusato di un omicidio Roberto Schisa. Ciro Contini sarebbe stato l’esecutore materiale, Minichini, Maione e Onesto organizzatrici, Mariarca Boccia fece la “soffiata”. “Sarno è in casa e ha sempre la porta aperta”, segnalò.
Il terzo fatto di angue chiarito riguarda Salvatore D’Orsi, il 12 marzo 2018 sempre a Ponticelli. “Poppetta”, ritenuto uno spacciatore vicino al clan De Micco. Autori del delitto Michele Minichini e Giuseppe Prisco.


