Sergio Brugiatelli, testimone chiave dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. L’uomo, come riporta Leggo, è morto nel silenzio più assoluto. Per il decesso, avvenuto il 26 settembre scorso, non è intervenuta alcuna forza dell’ordine. Il 49enne è stato trovato morto nella sua abitazione in zona Marconi. La morte del testimone chiave, stando a quanto emerge dai racconti dei vicini, sarebbe stata causata da un ictus cerebrale ma non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali sulle cause del decesso. Le forze dell’ordine, infatti, non sono intervenute quando il corpo dell’uomo è stato trovato nella sua abitazione in zona Marconi.

Chi è Sergio Brugiatelli, il testimone chiave trovato morto

Sergio Brugiatelli, secondo quanto accertato dalle indagini, era il mediatore per la compravendita della cocaina tra lo spacciatore Italo Pompei e i due americani Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth. Il suo contributo fu decisivo per ricostruire la dinamica della vicenda. Brugiatelli, dopo il furto dello zaino, chiamò i Carabinieri e il sottufficiale, accorso insieme al suo commilitone Andrea Varriale, venne assassinato nel tentativo di recuperare la refurtiva. I due avevano concordato poi il “cavallo di ritorno” con Brugiatelli ma poi avvenne il brutale omicidio di Mario Cerciello Rega. Durante la sua audizione, Brugiatelli dichiarò in aula di sentirsi profondamente in colpa per la morte del carabiniere e che quella sorte sarebbe dovuta toccare a lui. Alcuni residenti del condominio dove abitava Brugiatelli hanno raccontato a  Leggo: “Negli ultimi tempi era sempre taciturno. Ci raccontava che quanto era accaduto quella notte, quando venne ucciso Mario Cerciello, lo aveva provato molto e ne sentiva ancora il rimorso“.

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