HomeCronacaOmicidio Fontana a Torre Annunziata, scarcerato Vincenzo Avella

Omicidio Fontana a Torre Annunziata, scarcerato Vincenzo Avella

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Alfonso Fontana fu ucciso all’esterno del tribunale di Torre Annunziata dopo un furto di due Rolex, mezzo chilo d’oro e 90mila euro in contanti a casa della figlia di un boss: per quell’episodio, oltre quello di Catello Martino, scattarono altri quattro arresti. Tra loro Vincenzo Avella che nelle scorse ore è stato scarcerato dal tribunale del Riesame che ha accolto le argomentazioni del suo legale Daniele Ionà.

Ad accompagnare sul posto Martino e ad invitarlo a sparare sarebbe stato proprio il capo ultras stabiese Giovanni Imparato, 62 anni, alias «’o paglialone», ritenuto tra i capi della piazza di spaccio di droga del Monte Faito di Castellammare di Stabia, già condannato in passato come affiliato al clan D’Alessandro. Secondo la ricostruzione, Imparato avrebbe accompagnato il killer in scooter, lo avrebbe incitato nel fare fuoco urlando «spara, puparuò, spara» e lo avrebbe aiutato nella fuga.

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Per detenzione di armi, erano invece finiti in carcere anche il 25enne Vincenzo Avella ed il 24enne Emanuele Raffone, oltre che un altro 24enne, Alessandro Fontana. Condannato in primo grado all’ergastolo, in appello per Catello Martino è caduta l’aggravante mafiosa e la pena è scesa a trent’anni di reclusione.

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