Faida tra baby ras tra Sanità e piazza Mercato, il processo di primo grado per l’omicidio di Emanuele Tufano ucciso da fuoco amico durante un’incursione armata, è approdata alle fasi finali con la requisitoria del pubblico ministero. Il pm De Luca ha invocato il pugno duro chiedendo per tre minori condanne pari a mezzo secolo di carcere: 20 anni per F.P.F, 18 per M.V. e 16 anni per N.G. Rischiano grosso anche i baby ras di piazza Mercato che rispondono invece di tentato omicidio: chiesti 12 anni per F.A. e 11 a testa per gli altri due ragazzini implicati nella sparatoria. La palla passa ora al collegio difensivo (composto tra gli altri dagli avvocati Domenico Dello Iacono e Immacolata Spina) per cercare di ridimensionare le accuse per i loro assistiti. L’omicidio di Emanuele Tufano ha avuto come ‘conseguenza’ un altro delitto, la morte di Emanuele Durante, ritenuto colui che aveva tradito i ragazzi della Sanità. E così nel maggio scorso erano scattati sedici arresti per i due delitti. Sul fronte Tufano la ricostruzione chiarì che il gruppo capeggiato da giovani orbitanti nel clan Sequino si incrociò, nel corso di un’incursione armata, con ragazzi del Mercato capeggiati da Gennaro De Martino. Ne seguì un terribile conflitto a fuoco nel corso del quale Tufano perse la vita.
Omicidio Tufano, la Procura non fa sconti e chiede la stangata per i babyras
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