Ora è ufficiale: “Campania zona rossa”, arriva la conferma del sindaco di Napoli: da quando entrerà in vigore

La campania è zona rossa
La campania è zona rossa

Campania diventa zona rossa. Quella che era una indiscrezione è diventata realtà con l’annuncio del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Dunque i dati forniti dalle Regioni sarebbe compatibili con l’attribuzione delle misure per la “zona rossa” della Campania , al momento in zona gialla. I dati sono passati al vaglio del Cts. Ora il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà l’ordinanza che dovrebbe andare in vigore da domenica 15 novembre, ma sulla data non c’è ancora conferma

Cosa cambia per la Campania

Con il passaggio al livello massimo di rischio, scatta il lockdown. Se i successivi passaggi dovessero confermare questa decisione, sarà vietato qualsiasi spostamento, in qualsiasi orario, salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità. Chiudono bar e ristoranti sette giorni su sette, mentre restano consentiti l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni.
Saracinesche abbassate per tutti i negozi ad eccezione di supermercati, beni alimentari e di necessità, farmacie, tabaccherie, edicole, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

Sospese tutte le attività sportive ad eccezione delle manifestazioni di interesse nazionale organizzate dal Coni.

La conferma del sindaco De Magistris

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 La diretta di De Luca

Si è tenuta la consueta diretta del venerdì in cui Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sull’emergenza Covid in corso. Queste le sue parole:“E’ stata una settimana dove c’è stato grande sciacallaggio su quanto successo, noi dobbiamo continuare a lavorare. Noi come regione Campania eravamo per chiudere tutto per un mese per frenare il contagio e arrivare a Natale in condizioni di sostenibilità. Il Governo ha deciso di fare scelte proporzionali progressive, scelta totalmente sbagliata perchè il contagio non aumenta in maniera lineare ma esponenziale. Questo ci ha fatto perdere due mesi preziosi durante i quali il virus si è diffuso. Loro hanno deciso di tenere aperte le scuole, adesso le hanno chiuse con ritardo. Nessuno ha chiesto scusa. Anche l’Italia divisa in zona è una scelta scriteriata e caotica”. 

I dati di oggi

Oggi, aggiunge il governatore, i” dati dell’aspetto sanitario in Campania parlano i 3900 nuovi contagi con una percentuale su quasi 25mila tamponi che è del 16,5 per cento. Da tre-quattro giorni questa percentuale scende leggermente. Speriamo che sia un trend. Negli ospedali, abbiamo il 27 per cento di occupazione delle terapie intensive, 190 su 650 posti letto disponibili, e posti letto sufficienti per pazienti Covid. Siamo ad oggi la regione con il tasso più basso di mortalità Covid”.

L’attacco al Governo

De Luca ha poi sviscerato tutti i provvedimenti sulla movida e sull’obbligo dei tamponi per chi proveniva dall’estero: “Mi avevano detto di non farla ma ho voluto farla lo stesso, il Comune di Napoli si era opposto alla nostra ordinanza anti movida. Meno male che i giudici ci hanno dato ragione. Il Governo non ha dato collaborazione con le forze di polizia nella lotta agli assembramenti. Abbiamo chiuso la mobilità tra le province e messo Arzano in zona rossa. La nostra è stata sempre una linea di rigore, quella di chiudere tutto era l’unica soluzione”. 

L’attacco ai media

“In tutte le trasmissioni dedicano 10 minuti a Napoli e la Campania per fare sciacallaggio, con interviste a capocchia. Abbiamo visto le immagini del lungomare di Napoli affollato senza nemmeno di un controllo rigoroso. Un assembramento vietato dalla legge. Forze dell’ordine e polizie municipali non hanno fatto niente. Quelle immagini motivano una zona stra rossa. Avevo invitato i sindaci a prendere provvedimenti e molti lo hanno fatto come Giugliano, Castellammare, Pozzuoli e Aversa. Altri sindaci hanno sporcato l’immagine di Napoli e della Campania fregandosene di quanto accadeva e andando in tv. Oggi dobbiamo chiudere tutto e il govero nazionale deve prendersi le responsabilità. 

L’attacco a Di Maio

“Tra gli sciacalli si è aggiunto anche Luigi Di Maio che voleva commissariare la sanità e che diceva inutili gli ospedali modulari. Se pronuncio il nome mi vengono reazioni che è meglio controllare. Questo non è un governo, tranne pochi ministri il resto è inutile, causano solo il caos. A questo personaggio l’ho sfidato a un dibattito pubblico dove, come e quando vuole. Dico al Pd che è meglio non stare al governo con questi personaggi. Meglio un governo di unità nazionale”.

Poi ha attaccato Roberto Saviano, il ministro Spadafora, Covid “Fatti salvi tre o quattro ministri, questo non è un governo. Sarebbe cento volte meglio avere anziché dilettanti allo sbaraglio un esecutivo di unità nazionale”. Poi accusa il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e quello dello Sport Vincenzo Spadafora e torna sul concetto dello “sciacallaggio politico e mediatico contro la Campania”.
Una delle stilettate è sulla suddivisione del territorio in aree di rischio: «La scelta di dividere l’italia in zone arancioni, rosse e gialle è stata una scelta scriteriata che ha creato caos. una grande idiozia».

 

Covid: Campania; obbligo prescrizione per tamponi da privati

Obbligo di prescrizione medica per sottoporsi al tampone anche nei laboratori privati. È quanto prevede una disposizione della Regione Campania, inviata ai direttori generali delle Asl, in vigore da oggi. “Al fine di garantire maggiore appropriatezza dei percorsi di sanità pubblica – si legge nel testo – si dispone che per poter effettuare tampone per la ricerca si Sars-Cov-2, presso un laboratorio privato, senza oneri a carico del Servizio sanitario regionale, è necessaria la prescrizione medica su ricetta bianca con l’indicazione dell’effettuazione della prescrizione”.

Covid:Napoli;riapre S. Giovanni Bosco, domani primi 40 letti

– Riapre domani l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli che è stato chiuso lo scorso 30 ottobre e riconvertito in nosocomio esclusivamente covid19. Ne dà notizia l’Asl Napoli 1Dalle ore 14 di domani verranno aperti 19 posti di degenza al secondo piano e 21 posti al terzo piano, per un totale di 40 letti. Questi posti avranno da subito il supporto dei servizi di laboratorio analisi, radiologia e anestesiologia. A completamento del lavori di adeguamento funzionali per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, pervisti entro venerdì prossimo, si attiveranno anche i posti di degenza specialistica: 12 posti di ginecologia e ostetricia con nido; 6 posti di ortopedia; 15 posti di chirurgia generale, vascolare e neurochirurgica; 8 posti più 4 di Utic (unità di terapia intensiva coronarica) per la cardiologia e l’emodinamica; 4 posti di terapia intensiva post operatoria.
Tutti i pazienti saranno covid positivi.