Il gioco della follia arriva in provincia Napoli, ragazzi stesi in strada ‘schivano’ le auto in extremis

Si distendono sul manto stradale in attesa del transito di un’auto, per poi alzarsi all’ultimo momento per schivare la vettura. Sono diverse le segnalazioni che arrivano da Napoli e provincia su quello che è il nuovo, ma soprattutto folle gioco che sta spopolando tra i giovani. Si tratta del ‘Planking Challenge’, fenomeno diventato ormai una tendenza sui social. Per essere più precisi una vera e propria sfida tra ragazzini che vogliono dimostrare il loro coraggio distendendosi nel mezzo di una carreggiata poco trafficata, aspettando un’auto in transito e alzandosi il più tardi possibile per evitare di essere travolti. Le prime segnalazioni – riporta Il Fatto Vesuviano – sono giunte dall’area flegrea e da alcune zone del Salernitano, fino ad arrivare nel Vesuviano, dove però i giovani per fortuna pare si siano posizionati soltanto ai lati della strada. Dopo il ‘Samara Challenge’, dunque, siamo di fronte all’ennesimo fenomeno social che attrae sempre più adolescente. Il ‘Planking Challenge’, però, mette in serio pericolo la vita dei giovani.

Planking Challenge, la nuova ‘follia’ si fa largo anche in Campania: l’episodio a Caserta

Arriva anche in Campania l’ultima sfida che sta spopolando sul web tra i giovanissimi, ispriata alla Planking Challenge. Questa nuova ‘follia’ vede i ragazzini stendersi a terra, al centro della strada, e devono alzarsi appena un attimo prima che un veicolo arrivi.

Si tratta ovviamente di una “moda” estremamente pericolosa, che potrebbe risultare fatale per qualcuno di loro. A Caserta, in Via Kennedy c’era un gruppo di ragazzini di circa 12-13 anni. Alcuni di essi si sono sdraiati sull’asfalto in attesa del passaggio di qualche mezzo, mentre i compagni li riprendevano con i cellulari per poi pubblicare i video sui social. Proprio in quel momento è arrivata un’auto condotta da una donna la quale, fortunatamente, procedeva a velocità non sostenuta ed è riuscita a frenare in tempo redarguendo i giovanissimi cercando di far capire loro l’assurdità e la pericolosità del gesto.