Ponte Morandi, al via l’esplosione e la demolizione di due piloni

Sono iniziate poco dopo le 6 le operazioni di sgombero degli ultimi residenti nella zona di via Fillak, in previsione dell’esplosione controllata delle pile 10 e 11 dell’ex viadotto Morandi. Le operazioni, coordinate dalla Protezione civile, proseguiranno fino a che tutte le oltre 3.400 persone che vivono nella zona rossa non siano uscite dalle loro abitazioni. In cantiere intanto i fochini, arrivati alle pile alle 5:30, stanno predisponendo i materiali utili per le ‘volate’ che distruggeranno i due monconi.

Arpal ha terminato il posizionamento dei filtri per il monitoraggio di polveri e fibre di amianto che verrà avviato successivamente all’abbattimento delle pile 10 e 11 del ponte Morandi. L’aria aspirata dalle pompe a intervalli di 3 ore verranno analizzate dagli specialisti di Arpal e del centro amianto dell’Asl 3 nel laboratorio dove si trova il Sem, il microscopio a scansione elettronica.

«È una giornata molto importante per la città di Genova. Significa che il cantiere del Ponte sta andando avanti ed è una giornata molto importante anche per il suo valore simbolico. È un’altra promessa mantenuta. Genova entra nel suo futuro, in una nuova epoca che supera questa tragedia e ci porta al ritorno alla normalità». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. 

«I genovesi e gli italiani il prossimo anno avranno il loro ponte». Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ospite di ‘Agorà, su Rai 3, in collegamento dalla prefettura di Genova. «Rendo omaggio a una città che non si è mai fermata, sono qui a ricordare le vittime», aggiunge il ministro dell’Interno. «Oggi non solo viene giù il vecchio, ma viene su il nuovo, tutti stanno facendo la loro parte – conclude – Questa è una bellissima lezione di concretezza».