Premio al medico napoletano Prof. Silvio Smeraglia: “Sì al Bisturi della Felicità”

Il Dott. Silvio Smeraglia
Sabato 14 settembre, nella terrazza panoramica di Villa Arbusto a Lacca Ameno,verrà consegnato un altro premio, in omaggio a Lucchino Visconti, al Prof. Silvio Smeraglia. Un professionista, un medico specializzato in chirurgia estetica che nei lunghi anni di carriera, ben trenta, ha saputo valorizzare la propria scienza dal punto di vista tecnico, nella pratica degli interventi e dal punto di vista umano psicologico, preoccupandosi personalmente di avere un contatto umano che va oltre il semplice intervento.
Innumerevoli sono le tecniche che il prof. Smeraglia mette a disposizione per i suoi pazienti, tant’è che ha ritenuto opportuno svelare i suoi segreti in un libro dal titolo ‘Il bisturi della felicità’ che uscirà in autunno nelle librerie, nel quale farà dettagliate rivelazioni di una  bellezza che può essere più piacevole perché accompagnata dalle tecniche indolore.
Il Prof. Smeraglia è sempre stato molto attento ai canoni di bellezza che la società richiede, ma ha altrettanta consapevolezza in alcuni casi delle ristrettezze mentali e del giudizio che un uomo può subire da parte degli altri sottoponendosi ad un intervento di chirurgia estetica. Il suo ruolo in questi casi diventa cruciale, infatti cerca di spronare il paziente alla dimostrazione e alle motivazioni che lo hanno portato a voler affrontare un intervento che può e deve essere una rinascita positiva per ciò che si è sempre desiderato, senza temere in nessun modo il parere altrui.
Infatti sostiene che “la chirurgia estetica può essere un mezzo significativo per segnare un miglioramento nella qualità della propria vita,non è la soluzione di tutti i mali ma può di certo essere di aiuto quando si decide di ricorrere ad essa con le giuste motivazioni e si vive un percorso, dalla preparazione all’intervento a tutte le fasi che seguono l’operazione  in sè e per sè sempre all’insegna dell’equilibrio”. “Il mio bisturi dice il dottore Smeraglia – può sembrare l’attrezzo perfetto per omologarsi ai modelli di bellezza propinatici ma in verità il modello a cui ci si dovrebbe aspirare è solo uno: il proprio riflesso che, finalmente soddisfatto di come appare sorride sicuro di sè”.