Primo caso accertato di virus West Nile a Calvizzano. A risultare positiva è una donna, attualmente ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cotugno di Napoli. La notizia è riportata da Calvizzanoweb. Dopo la conferma del contagio sono stati attivati i protocolli sanitari previsti. L’ASL procederà con un sopralluogo sul territorio per verificare la presenza di un eventuale focolaio e individuare possibili situazioni a rischio.
DAL NOSTRO ARCHIVIO | Nuova vittima del West Nile, uomo muore nell’Agro Aversano: è il terzo decesso [articolo 08/09/2026]
Sale a tre il numero delle vittime del virus West Nile nel Casertano. Nel pomeriggio di ieri è morto un uomo di 80 anni, residente a San Cipriano d’Aversa, che da settimane era ricoverato in ospedale a causa delle gravi conseguenze dell’infezione. L’anziano era risultato positivo al virus lo scorso 7 agosto. Dopo aver manifestato i sintomi della malattia, era stato ricoverato, ma le sue condizioni sono peggiorate progressivamente nel corso dell’ultimo mese, fino al decesso.
Intanto, il bilancio dei contagi accertati nella provincia di Caserta rimane fermo a 37 casi. Nelle ultime ore è emersa anche la positività di una donna residente a Napoli, che nel periodo precedente alla diagnosi aveva trascorso alcuni giorni di vacanza a Baia Felice. Al momento non è però possibile individuare con precisione il luogo in cui sarebbe avvenuta l’infezione, considerato che il virus viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette.
Restano alta l’attenzione e la preoccupazione per le condizioni di altri pazienti. Sono tre le persone considerate in condizioni critiche: tra queste una donna di 76 anni di Aversa, ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sessa Aurunca. Un altro paziente, invece, è seguito sotto stretta osservazione dai sanitari del Cotugno di Napoli. Nella maggior parte dei casi il contagio da West Nile non provoca sintomi o causa disturbi lievi. Il rischio di sviluppare forme più gravi dell’infezione aumenta però soprattutto nelle persone anziane e nei pazienti già affetti da altre patologie.


