HomeCronacaProvoca Misseri sotto casa, denunciato il tiktoker di Melito Michele Napolitano

Provoca Misseri sotto casa, denunciato il tiktoker di Melito Michele Napolitano

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Una visita ad Avetrana per realizzare un video destinato ai social si è trasformata in un caso giudiziario. Protagonista è il tiktoker napoletano Michele Napolitano, finito sotto indagine dopo essere stato denunciato da Michele Misseri, l’uomo conosciuto come “zio Michele” e diventato suo malgrado uno dei volti più noti della cronaca nera italiana. La vicenda risale allo scorso agosto, quando Napolitano si è recato ad Avetrana, nel Tarantino, raggiungendo l’abitazione dove oggi vive Misseri. Il tiktoker di Melito, noto per i suoi contenuti spesso provocatori, ha iniziato a realizzare un video davanti alla casa, raccontando la storia legata al delitto di Sarah Scazzi.

La presenza del giovane non sarebbe però stata gradita da Misseri. L’uomo, secondo quanto documentato dallo stesso video finito sui social, ha reagito lanciando una secchiata d’acqua contro il tiktoker. La storia, tuttavia, non si è conclusa con il video pubblicato su TikTok. A distanza di alcune settimane, Napolitano ha ricevuto una comunicazione giudiziaria dal Tribunale di Taranto: risulta indagato per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 660 del Codice penale, relativo alla molestia o disturbo alle persone.

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A difendere il 26enne napoletano è l’avvocato penalista Luigi Poziello. Napolitano era già finito al centro dell’attenzione durante i festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli, quando fu fermato in via Acton con una pistola calibro 38 Special. Per quella vicenda è stato condannato, con rito abbreviato, a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Michele Misseri, invece, è tornato recentemente in libertà dopo aver scontato una condanna a otto anni per l’occultamento del cadavere della nipote Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto 2010. Per l’omicidio sono state condannate in via definitiva Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima.

 

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