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Rapimento con riscatto da 200mila euro, l’ordine arrivò dai Di Lauro

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Hanno tentato un rapimento per far pagare alla vittima un riscatto da 200mila euro ma tutto è sfumato per un imprevisto. Queste le accuse agli indagati Ettore ‘Pluto’ Abramo, Gianni Erbella Violetti, Valerio Fabrizio, Davide Mastroianni, Alvise e Leopoldo Cobianchi. L’episodio è stato ricostruito nell’indagine della DDA di Roma che ha portato all’arresto di diversi esponenti del clan Senese. La vittima avrebbe incassato soldi del racket per 4 anni spendendo il nome del gruppo criminale guidato da Pluto, legato al alla mala romana. Inoltre avrebbe estorto un orologio da 18mila euro ad un gioielliere in affari coi Di Lauro. 

Il tentato rapimento di Salvatori

Tre giorni prima del rapimento di Daniele ‘Bove’ Salvatori, Leopoldo Cobianchi ha chiamato Abramo ricordandogli i suoi doveri di capo e di non potersi opporre alla giustizia sommaria richiesta dal gruppo criminale di Secondigliano: “Lo ammazzate… St’infame… Incaprettatelo… fate qualcosa se Pluto veramente ci crediamo. Pluto è un uomo d’onore… Lo vogliono da lui… o lui da te… O i soldi o la testa sua... “.

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La spedizione parte così il 12 giugno 2023. Approfittando della loro amicizia, Fabrizio si sarebbe recato a Bracciano per stanare dal suo nascondiglio Salvatori. La vittima designata avrebbe dovuto sarebbe seguirlo fino alla Capitale dove lo attendevano Mastroianni e Erbella Violetti, incaricati di portare la vittima al cospetto del clan Di Lauro. Si sarebbe salvato grazie all’intervento della polizia che l’ha sottoposto a fermo di indiziato per un’altra causa.

“L’orologio glielo ripaghiamo”

Secondo il gip di Roma, il tentato rapimento per conto della cosca di Secondigliano è stato pianificato da Fabrizio, Mastroianni e Erbella Violetti insieme ai fratelli Cobianchi. A supervisionare l’operazione criminale ci sarebbe stato Abramo. Dunque, il rapimento avrebbe dovuto indurre Salvatori a ripagare il danno alla famiglia Di Lauro, parte del quale era costituito dall’orologio sottratto.

I napoletani avrebbero poi cercato di incassare i soldi da Fabrizio e Mastroianni a fronte del fallito rapimento. I due sarebbero stati pestati da un gruppo inviato dal clan di Miez’ all’Arco. Il 14 giugno, Fabrizio si sarebbe sfogato con il suo complice: “L’orologio se ci danno del tempo, glielo ripaghiamo… questo è quello che possiamo fare noi… glielo diciamo proprio dall’inizio… Ci metto i soldi veramente…“.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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