È stato arrestato il 33enne che nel pomeriggio di giovedì 7 maggio ha fatto irruzione nell’ufficio postale di via Volta, a pochi passi da piazza Dante, a Piombino. L’uomo, italiano e residente nella provincia di Livorno, è stato fermato poco dopo il colpo dai carabinieri e dalla polizia locale, impegnati nella zona in controlli di routine.
Durante la perquisizione, i militari gli hanno trovato addosso circa mille euro in contanti. Secondo quanto ricostruito, il rapinatore aveva agito indossando una tuta dell’Inter e un passamontagna per coprirsi il volto. Dopo il fermo è stato portato in caserma, quindi arrestato con l’accusa di rapina aggravata e trasferito nel carcere delle Sughere di Livorno, dove si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le forze dell’ordine acquisiranno anche le immagini delle telecamere presenti nella zona per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti.
Rapina alle Poste con la tuta dell’Inter, beccato mentre cerca di cambiarsi tra la spazzatura
La rapina è avvenuta intorno alle 15.30 di giovedì scorso, 7 maggio. Il 33enne è entrato nell’ufficio postale di via Volta con il volto coperto da un passamontagna, senza destare sospetti tra i passanti. All’interno dell’ufficio avrebbe minacciato dipendenti e clienti con una pistola scacciacani, costringendoli a sdraiarsi a terra. Solo dopo che l’uomo si è allontanato, uno dei presenti è uscito dalle poste per dare l’allarme e raccontare quanto accaduto.
L’arma è stata successivamente ritrovata dai carabinieri vicino ad alcuni cassonetti poco lontani da via Volta. Nella fuga, il 33enne avrebbe tentato di disfarsi sia della pistola sia degli abiti utilizzati durante la rapina, compreso il passamontagna. A permettere il rapido intervento delle forze dell’ordine è stata anche la segnalazione di un ragazzo che stava passando in monopattino nella zona.
Il primo cittadino Francesco Ferrari ha commentato così la vicenda: “Desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni alle forze dell’ordine per il brillante intervento che ha consentito di individuare rapidamente il responsabile della tentata rapina. Colpisce anche il senso civico dimostrato da chi, con attenzione e prontezza, ha contribuito a fornire elementi utili alle indagini. La sicurezza si costruisce anche così: attraverso una comunità attenta, unita e capace di collaborare con le istituzioni”.


