Reddito di cittadinanza, finti poveri e lavoratori in nero: tolto il sussidio a 9 mila famiglie

Fin dalla sua nascita, il reddito di cittadinanza ha attirato a sé, oltre al favore delle famiglie in stato di povertà, le critiche di chi nella misura ha sempre visto delle falle e una possibilità di lucro da parte dei soliti “furbetti”. Nel corso degli ultimi mesi, i controlli effettuati e le rinunce spontanee di potenziali beneficiari hanno fatto sì che ben 9000 famiglie uscissero dal “circuito” del sussidio.

Come si legge sul Corriere del Mezzogiorno, “risulta che 56 mila nuclei, di cui 50 mila beneficiari di Reddito di Cittadinanza e 6 mila di Pensione di Cittadinanza, sono state cancellate dall’elenco. I motivi di decadenza sono vari: rinuncia del beneficiario (8% dei casi), variazione della situazione reddituale del nucleo (10%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (39%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (42%). In Campania le famiglie che rientrano nella casistica — sempre di fonte Inps — sono 8.894. Alle quali bisogna aggiungere le domande respinte o cancellate, pari a 62.832”.

A questi bisogna aggiungere poi i furbetti scovati a bypassare il sistema e a usufruire del sussidio pur non avendone i requisiti o lavorando contemporaneamente senza contratto. Dai finti poveri ai contrabbandieri.