La Castaldo nel mirino di Report
La Castaldo nel mirino di Report

Ha fatto tappa anche a Giugliano la puntata di Report andata in onda ieri in cui si è parlato, ancora una volta, di terra dei fuochi. L’inchiesta di Bernardo Iovene ha tirato in causa la Castaldo High Tech di Giugliano, il più grande impianto di compostaggio in Campania. Secondo i giornalisti della trasmissione di Rai 3 la società avrebbe fornito un compost fuori specifica. Dentro questo compost regalato agli agricoltori c’è di tutto: ferro, plastica, tessile, addirittura un ago per l’insulina.

L’inchiesta di Report sulla terra dei fuochi

Dal porto di Salerno sono partiti 282 container di rifiuti, scarti da raccolta differenziata, destinazione Sousse, in Tunisia, ma le autorità tunisine li hanno definiti illegali. Sono state arrestate sette persone tra cui il ministro dell’Ambiente, funzionari della dogana e dell’agenzia nazionale dei rifiuti, sono indagate altre 11 persone tra le quali il console della Tunisia a Napoli. Un affare che ha destato uno scandalo nazionale nel paese nordafricano. Nella vicenda è coinvolta un’azienda del salernitano che scarica tutte le responsabilità sulla Regione Campania. Report ha intercettato la stessa tipologia di rifiuti nelle campagne del foggiano e seguito con mesi di riprese insieme ai volontari di Acerra lo spargimento di finto compost sui campi della terra dei fuochi. Infine le telecamere di Report sono tornate nei luoghi dove puntualmente bruciano rifiuti ingombranti o speciali: secondo uno studio dell’Istituto superiore di sanità ci sarebbe una correlazione tra salute e inquinamento nella terra dei fuochi.

Le accuse alla Castaldo

Alcuni volontari antiroghi di Acerra hanno ripreso lo sversamento di compost in alcuni campi di Acerra. Secondo Report venivano scaricati quintali di compost, i camion partivano dalla Castaldo e arrivavano ad Acerra. Dalle analisi effettuate è emerso che quello sversato nei campi e mischiato con la terra non è compost a norma ma compost specifico, che vanno oltre i limiti. Infatti sono stati superati i limiti di idrocarburi e altri limiti. Stessa cosa è avvenuto in un altro campo ad Afragola. I Noe il 19 maggio 2020 hanno provveduto a sequestrate pezzi di terreno perchè tra il compost c’erano plastiche e altri tipi di tessuti mischiati al terreno. Poi c’è stato il “dissequestro con l’obbligo di smaltire il compost fuori specifica definito rifiuto speciale non pericoloso”. Compost che dalle analisi dell’Arpac presenta “concentrazioni non conformi ai limiti del conferimento in discarica”. 

La Castaldo non ha risposto direttamente alla trasmissione Report ma ha inviato una mail specificando che non ci sono indagini in corso sull’azienda, mentre per Report le procura di Napoli e Nola starebbero facendo accertamenti sulla vicenda.

L’abbandono di rifiuti

Bernardo Iovene è tornato anche nella zona Asi dove sono sversati rifiuti di ogni tipo. Intervistato anche il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi il quale ha promesso di risolvere la questione degli sversamenti illeciti prima della fine del suo mandato: “Ci vediamo tra 4 anni”, ha detto il giornalista di Report al primo cittadino.

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https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Terra-felix-f4a19e8d-70f1-4fa7-b515-4a7796a5cf1a.html?fbclid=IwAR2_LxUSZCrlK-ersrknUK30fzmHv46Ihl6RR4F3YgUNgxj-d1aR4HA08Ow

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