Rissa al ristorante per Luciano Caldore, il cantante neomelodico: «Sono contro la violenza»

Da ieri è partito un vero e proprio tam tam mediatico, tra post, articoli e commenti, sulla rissa scoppiata qualche giorno fa in un ristorante di Marzano di Nola, durante l’esibizione del cantante neomelodico Luciano Caldore (che nella vicenda naturalmente è parte lesa e non c’entra nulla con l’accaduto). Lo spettacolo ha attratto i parenti dell’altra famiglia, anch’essa festeggiava un battesimo e che probabilmente avrebbe avanzato la richiesta di una canzone da parte del cantante. Gesto che non sarebbe piaciuto alla famiglia che ha ingaggiato Luciano Caldore. Dalle parole sono passati velocemente alla violenza. Le famiglie coinvolte sarebbero di Saviano e Pomigliano. Per placare gli animi sono intervenute quattro pattuglie dei Carabinieri. Esclusa, ovviamente, ogni responsabilità da parte del cantante che si è ritrovato oggetto di una disputa tra famiglie.

All’indomani della diffusione della notizia, Luciano Caldore in una diretta su Instagram ha spiegato cosa realmente è sucesso e la sua versione dei fatti: “Sono contro la violenza sotto tutti gli aspetti, di questa vicenda non avrei mai voluto parlarne. Voglio dire non sono colpevole, è successo che mentre io cantavo c’è stata una discussione, un parapiglia tra due tre persone. Qualcuno avrà alzato un po’ il gomito. Voglio invitare queste persone a controllarsi. Da parte nostra diciamo no alla violenza. Voglio tranquilizzare tutti, io sto bene e non mi è successo niente. Ho cercato di sedare gli animi ma poi mi sono dovuto dileguare per la mia incolumità. Mi dispiace per le famiglie coinvolte e le persone che si sono spaventate soprattutto perchè in sala c’erano bambini e persone anziane. Se la discussione è nata per la nostra presenza ci vogliamo scusare, ha detto Luciano Caldore. Noi, credetemi, non abbiamo colpa, io ero lì per lavorare. Pregavo perchè finisse questa rissa“.