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giovedì, Maggio 26, 2022
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Sant’Antimo al voto, colpi di scena: Cappuccio si ritira e accusa il Pd, Mario Verde nuovo candidato a sindaco


Colpi di scena nella politica santantimese in vista delle imminenti elezioni Amministrative. A dare forfait, non senza polemiche, è stato Arcangelo Cappuccio, inizialmente sceso in campo con il supporto di liste civiche e M5S. Cappuccio ha ritirato la sua candidatura a causa di un clima ostile in città, che avrebbe visto alcuni candidati che avevano dato disponibilità a correre con lui, tirarsi indietro. Altro colpo di scena è la candidatura di Mario Verde a capo della coalizione guidata da Sant’Antimo Libera e altre liste in supporto. Continuano la loro corsa Massimo Buonanno, sostenuto da Pd, Nuovo Pensiero Democratico, Popolari per Sant’Antimo e Voltiamo Pagina, e Giuseppe Italia sostenuto da Agorà, Cittadini con Sant’Antimo, Sant’Antimo Punto e a capo e Nuova Sant’Antimo.

Le parole di Arcangelo Cappuccio

Cari concittadini, rendo noto che ritiro la mia candidatura a sindaco per le elezioni del 12 giugno. La decisione è maturata a seguito di una ponderata riflessione con gli amici del mio movimento civico dopo aver preso atto del ritiro o della mancata conferma di candidature già firmate dalle nostre liste.

Per parte nostra avremmo voluto che la politica si interrogasse sui fatti accaduti nel 2020 e dovuti, come è noto, a un concatenamento di eventi drammatici quali: lo scioglimento del Consiglio comunale per condizionamento camorristico, l’inchiesta Antemio legata alla corruzione degli ambienti comunali e, in ultimo, la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. L’inchiesta Antemio, in particolare, ci ha consegnato un quadro fosco di traffici e malaffare, con al centro interessi legati agli appalti del Comune e al controllo di tutta la sua attività amministrativa, ben oltre ogni immaginazione. Ebbene, in questi mesi di preparazione della campagna elettorale non una riflessione su tutto questo è stata fatta; al contrario, abbiamo assistito al solito balletto di veti e quadriglie tra i vari gruppi politici, preoccupati di offrire protezione e ristoro ai gruppi di interesse economico che, dopo decenni di pratiche consociative, temono di perdere il controllo della gestione dell’ente locale. Tutto qui. La conservazione sociale, la difesa dello status quo, questo l’obiettivo della politica locale. Un affare di famiglie, come sempre. Una politica che ci ha ridotto allo stremo negli ultimi vent’anni. Un dibattito, si fa per dire, tutto sotto traccia, zitti zitti, come nel famoso film.

La destra a Sant’Antimo non c’è più. La coalizione di Giuseppe Italia è stata svuotata anch’essa di liste e candidati. Quella che fu del Pd legata all’ex sindaco Russo è in cerca di autore. La mia persona scaricata dai Cinque stelle napoletani dopo aver diffuso un comunicato stampa per la mia candidatura, con parole non di circostanza, anzi elogiative della mia storia personale di amministratore. Questo a cui abbiamo assistito, messo in scena dai Cinque Stelle napoletani nei miei confronti, è stato un film dell’orrore. Hanno illuso i militanti locali con la mia candidatura per poi buttarla via per un patto di desistenza col PD napoletano sui comuni al voto. Tutto orchestrato però con tattiche di raggiro. Una tristezza. Un Movimento, i Cinque Stelle, nato per riformare la politica, a contatto col potere, è stato ampiamente riformato.

Il Pd santantimese invece scoppia di salute, con un tasso di crescita esponenziale e tutto in poche settimane. Uno smottamento che da destra a sinistra ha riempito i suoi vuoti di rappresentanza. Rifletta il PD locale, in una realtà dove la destra ex forzista legata al senatore Cesaro, dopo essersi comodamente seduta nei salotti napoletani, si è disposta per il momento alla sua ombra. Rifletta il Pd locale, nelle sue componenti più avvedute, se è questo quello che serve veramente a Sant’Antimo per la sua rinascita dalle macerie dello scioglimento per camorra e dalla bancarotta finanziaria”.

La replica del Pd di Sant’Antimo

“Prendiamo atto del ritiro dalla prossima competizione elettorale della candidatura a Sindaco, annunciata tra l’altro oltre 6 mesi fa, di Arcangelo Cappuccio. Ci dispiace, politicamente, perché il principio cardine della democrazia è rappresentato dalla più ampia partecipazione alla vita politica del paese. Appare doveroso, al contempo, che lo stesso faccia un’analisi, lucida e senza retropensieri, sul perché la coalizione che avrebbe dovuto sostenerlo in questi mesi non ha aggregato donne, uomini, idee e proposte, ma al contempo ha perso pezzi. Questa responsabilità non può essere attribuita, come il diretto interessato vuole lasciare intendere, al Partito Democratico locale ed alla sua dirigenza. Questo, a nostro avviso, è il disperato tentativo di chi non avendo validi argomenti politici, per confondere i cittadini e non assumentesi le responsabilità, tenta di buttarla in caciara. Questo modo di fare politica non ci appartiene. Noi, lo dice la nostra storia, parliamo di politica e non di persone, parliamo di interesse collettivo e non di interessi personali, abbiamo a cuore lo sviluppo della città e lo facciamo, con una coalizione che nulla ha a che vedere con l’inchiesta Antemio, di cui siamo parte lesa, e con un candidato a sindaco, serio, affidabile, credibile, competente e soprattutto “affamato” di legalità è trasparenza. Le liste della coalizione, fatte di giovani professionisti, artigiani, commercianti, imprenditori, mamme, casalinghe, lavoratori autonomi e impiegati, non hanno nulla a che vedere con la vecchia politica. Tra una settimana, con la consegna ufficiale delle liste, tutti avranno la possibilità di vedere la qualità delle nostre candidature. La trasparenza, la legalità ed il buon governo, fatto di rispetto delle leggi, non saranno mere enunciazioni di principio, ma rappresenteranno le nostre stelle polari.

Il dott Cappuccio piuttosto, siamo certi che lo farà, si interroghi sul perché la sua proposta politica, evidentemente debole nei contenuti e non recepita dalla pubblica opinione, non ha riscontrato l’entusiasmo dei movimenti politici locali e soprattutto, del Movimento 5 stelle che ha deciso di non sostenere la sua candidatura ritenendola, evidentemente, non rappresentativa della novità politica di cui Sant’Antimo ha bisogno. Anche in questo caso, non è responsabilità del Pd se qualcuno, a differenza nostra che siamo sempre stati coerenti politicamente, nei suoi oltre 30 anni di attività politica, si è spostato da Sinistra alla destra “cesariana” per ricevere incarichi, con disinvoltura. Pensava, ma i fatti dicono il contrario, di potersi ricostruire una verginità politica ingannando i cittadini. Non è stato così! Ribadiamo: se Cappuccio si è trovato solo, faccia “mea culpa” e non accusi altri di complotti che non esistono.

La nostra offerta politica, chiara, limpida e trasparente, non ha scheletri nell’armadio. Denigrare i nostri candidati non fa onore a chi dice di avere a cuore il bene della città ma auspica, non avendo avuto la forza di presentarsi al giudizio degli elettori, un nuovo scioglimento del Consiglio Comunale. Di quello scioglimento, come per Antemio, siamo parte lesa e lo dimostreremo nei prossimi giorni con una grande iniziativa sul tema della legalità. Con la vittoria della nostra coalizione, ci spiace per i mistificatori di professione, lo scioglimento sarà un lontano ricordo e Sant’Antimo tornerà a risplendere”.

Mario Verde candidato di Sant’Antimo Libera

Novità anche da Sant’Antimo Libera, che in un comunicato stampa diffuso stamattina, annuncia di aver individuato in Mario Verde il candidato a sindaco prescelto, che sarà appoggiato anche da altre liste in supporto:  “Tante sono state le voci che si sono diffuse in queste settimane, mai nessuna ufficialità è avvenuta da parte nostra prima di oggi. Abbiamo lavorato molto per mettere in atto un progetto che abbia il fine di distanziarsi completamente dagli avvenimenti oscuri che hanno avvolto il nostro paese e dalle scelte di convenienza in cui molti si sono adagiati. Abbiamo scelto di puntare su un volto nuovo nella politica nostrana ma con un’esperienza di vita assolutamente notevole. Una persona perbene, un lavoratore, una persona di cultura e competente, funzionario ministeriale e persona della società civile. Sollecitiamo inoltre i cittadini ad informarsi ed a verificare le notizie anche verbali che sopraggiungono, in questi giorni è importante leggere attentamente comunicati, articoli, relazioni e documenti al fine di non incappare nel subdolo gioco della disinformazione che i più utilizzano sfruttando la buona fede degli interlocutori. S.Antimo libera indica nella persona di Mario Verde il suo candidato a sindaco per le elezioni amministrative del 12/06/2022″.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiamo Il Roma
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