La scissione della scissione. Quella della mala di Arzano svelata dai collaboratori di giustizia. Da una parte Salvatore Romano, arrestato per l’omicidio di Rosario Coppola (leggi qui l’articolo), dall’altra la fazione guidata da Davide Pescatore ‘pal e fierr’. Le tensioni esplodono nel novembre del 2025 quando Romano viene allontanato da Arzano perché “non più degno di fiducia”. Al posto di Sasi sarebbe stato scelto Antonio Caiazza, ex braccio destro del ras esiliato, poi sostituito da Davide ‘Pal ‘e Fierr’ Pescatore che è stato scarcerato un mese dopo. La decisione dei vertici del clan non sarebbe stata accettata da Sasi che avrebbe organizzato la sua batteria composta dai suoi fedelissimi Salvatore Lupoli, Armando Lupoli, Umberto Lupoli, Raffaele Silvestro, Antonio Alterio e Mattia Rea. Il gruppo scissionista avrebbe iniziato una caccia all’uomo per eliminare Pescatore: questa furia ceca porta, però all’omicidio dell’innocente Rosario Coppola in via Sette Re avvenuto lo scorso 4 febbraio.
Il nuovo pentito del clan della 167 di Arzano
Gli inquirenti hanno potuto ricostruire i mutamenti criminali anche grazie al nuovo collaboratore di giustizia Gennaro Salvati che è stato arrestato pochi giorni dopo l’omicidio Coppola. “Voglio precisare che sono parte del Sistema criminale che comanda il comune di Arzano, i cui capi sono Antonio Caiazza e Davide Pescatore. Faccio parte di questo sistema dal mese di luglio 2025 e mi occupavo all’inizio, quando comandava Sasi Romano, della vendita di ‘erba’, il mio ruolo è cambiato quando abbiamo cacciato Sasi Romano nel mese di novembre, da questo momento in poi mi sono occupato delle estorsioni, andavo a prendere i soldi nei negozi ogni mese”, questo ha dichiarato il nuovo pentito in un verbale del 7 febbraio.

