Prosegue, accogliendo sempre più adesioni, la protesta lanciata dal consigliere Francesco Emilio Borrelli per dire no alla scarcerazione di mafiosi e camorristi per il Coronavirus.
Nella giornata del 27 aprile è cominciato anche lo sciopero della fame a staffetta affinché il grido della protesta diventi ancora più forte. Su oltre 400 aderenti 250 hanno digiunano lunedì, 130 martedì e già una quarantina si sono prenotati per mercoledì.
“E’ una vergogna, una grandissima vergogna che l’emergenza sanitaria diventi una scusa per dare la libertà a pericolosissimi boss che hanno seminato sangue e terrore nel nostro Paese. Guarda caso tutti i boss ora sembrano che siano malati e devono passare ai domiciliari per evitare il contagio, e non si pensa invece a tutte quelle persone fatte ammalare e morire di tumore a causa dei rifiuti fatti seppellire dai casalesi, a tutte quelle persone che hanno pianto e sofferto a causa delle violenze dei boss e a tutti quelli che hanno perduto una persona cara, vittima della camorra e della mafia?
Scarcerare i camorristi e i mafiosi è una sconfitta dello Stato e un insulto a chi ha sofferto per causa loro e un‘offesa a chi ha passato la vita a combatterli, come il sostituto Procuratore generale di Napoli Catello Maresca, al quale noi diamo tutto il nostro sostegno. Non è accettabile che i poliziotti muoiano per combattere i criminali come è avvenuto stanotte a Napoli mentre i boss vadano tranquillamente a casa senza aver scontato la pena.
Chi ha combattuto contro le mafie viene abbandonato mentre quelli che hanno devastato le carceri ed hanno protestato occupando strade ed assaltando le forze dell’ordine per chiedere l’indulto vengono premiati o con la scarcerazione dei detenuti o con una serie di vantaggi come, ad esempio, la possibilità di effettuare i video colloqui senza alcuna spesa per tutti i detenuti, la lavanderia gratis e bonifici online con l’aumento dei limiti di spesa. Tutto questo sottoscritto in una nota del Capo del Dap Francesco Basentini del 31 marzo. Guarda caso dopo tutte queste concessioni si sono placate le proteste nelle carceri e stanno uscendo pericolosissimi criminali che quasi sempre si trovano in isolamento e quindi non a rischio contagio. Una vicenda inquietante su cui ci auguriamo qualcuno vorrà indagare.
Non possiamo tollerare questa vergogna, per questo abbiamo lanciato anche una petizione su change.org ed abbiamo dato vita a questa iniziativa, con sciopero della fame, perché ci batteremo con tutte le nostre forze finché la nostra voce non verrà ascolta e i boss resteranno fino alla fine della loro pena dietro le sbarre.
Tanti cittadini si stanno unendo a questa iniziativa, la gente onesta vuole essere al sicuro e chiede giustizia tra questi anche l’assessore all’ambiente del comune di Napoli Raffaele Del Giudice.

