Puzza e miasmi in via Colonne, sequestrato ‘Il Ruspante’: fanghi smaltiti illecitamente

Puzza e miasmi in via Colonne, sequestrato 'Il Ruspante': fanghi smaltiti illecitamente
Puzza e miasmi in via Colonne, sequestrato 'Il Ruspante': fanghi smaltiti illecitamente

Continua l’azione di controllo dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale per contrastare il fenomeno delle violazioni in materia ambientale presso i principali stabilimenti industriali operanti nella provincia di Napoli.
A Melito, i Carabinieri del Noe di Napoli, insieme a quelli della Tenenza locale, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Napoli Nord, di un opificio operante nel campo della macellazione avicola. Si tratta del famoso Ruspante, già agli onori delle cronache per polemiche riguardanti i miasmi.

Operazione contro Il Ruspante 

I Noe a seguito di ispezioni hanno accertato presso l’impianto erano smaltiti illecitamente fanghi di depurazione. Pertanto, l’Amministratore Unico della società ha avuto una denuncia per gestione di rifiuti speciali non pericolosi in assenza di autorizzazione.
Il provvedimento di sequestro ha interessato un’area di 7mila mq, di cui 4mila  coperti, costituiti da un grande capannone suddiviso in vari scompartimenti. Qui era svolta l’attività produttiva: selezione, manipolazione e conservazione del pollame in attesa di commercializzazione.
Il valore complessivo del sequestro è ammontante a circa 3 milioni di euro.

Le proteste lo scorso febbraio 

Lo scorso febbraio decine di cittadini scesero in strada per dire basta agli olezzi proveniente dall’attività commerciale Il Ruspante specializzata in macellazione di polli. “Siamo stanchi, ci siamo ammalati, non si può vivere” affermarono i residenti scesi in strada bloccando momentaneamente la circolazione della zona. Dal canto suo l’azienda ha sempre sostenuto di aver adempiuto a tutte le prescrizioni ambientali previste dalla legge.

Della questione se n’è occupata anche l’Amministrazione comunale di Melito. Il sindaco Amente ha incontrato varie volte l’Asl Napoli 2 Nord e il caposettore Capasso Apollonio sulla vicenda. Fu deciso insieme all’Asl di chiedere ispezioni nell’azienda ed effettuare test su aria e acque reflue.

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