Lo scorso sabato Simone Massetti, 34enne di Sondrio, è precipitato in un dirupo ed è morto sui monti di Spriana (Sondrio): esperto runner con tante gare e successi alle spalle, ha trovato la morte mentre faceva ciò che più gli piaceva. E come scrive il Corriere della Sera oltre al danno è arrivata la beffa per l’amico che era con lui, che aveva cercato di salvargli la vita durante l’escursione finita in tragedia.
Sia Simone che l’amico, un runner 36enne di Castello dell’Acqua (Sondrio), non potevano infatti essere in quel posto perché entrambi fuori dai rispettivi comuni di residenza. E così l’amico, che aveva cercato senza riuscirci di fermare Simone nella caduta, si è visto sanzionare dai carabinieri per aver violato le norme dell’ultimo dpcm che vieta l’uscita dal proprio comune (dato che la Lombardia è zona rossa).
L’uomo dopo aver cercato di salvare l’amico aveva lanciato l’allarme al Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio e al Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna. Ma poi è arrivata la multa di 400 euro: in zona rossa, pur praticando sport, resta l’obbligo di non varcare i confini comunali. E invece i due amici avevano raggiunto in auto le montagne della Valmalenco.
Tantissimi i messaggi di dolore lasciati sui social per Simone Massetti
Amici e parenti sconvolti dalla terribile tragedia. “Che tragedia, eri un ragazzo speciale, ci mancherai amico mio”.
Sul profilo Facebook di Simone sono tante le foto che lo ritraggono mentre è impegnato in diverse competizioni, lungo pendii innevati e sentieri montuosi. Il lockdown non aveva evidentemente fermato la sua passione: confidando nella possibilità di svolgere attività sportiva si era spinto tra le sue amate montagne, che però si sono rivelate fatali. Oggi l’ultimo addio al giovane.
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