Stefano Ansaldi
Stefano Ansaldi

Secondo la perizia sul corpo del ginecologo napoletano Stefano Ansaldi, trovato morto lo scorso dicembre a Milano, potrebbe non essersi trattato di un suicidio. Per il medico legale Fernando Panarese è da escludere l’ipotesi. Anzi, le risultanze tecniche depositate dal medico, come riporta anche Napoli Today, fanno avanzare l’ipotesi di omicidio. La perizia ha evidenziato come Ansaldi potrebbe essere stato preso alle spalle da qualcuno che gli avrebbe tagliato la gola. La dinamica del taglio, infatti, mostra come difficilmente sarebbe potuta essere realizzata dalla mano del ginecologo, se non con un innaturale movimento del polso. Il perito, inoltre, ha spiegato che il taglio sul guanto in lattice usato dal medico, per difendersi dal Covid in piena pandemia, potrebbe essere la conseguenza di una colluttazione ingaggiata con l’aggressore.

Il presunto assassino avrebbe agito con la mano destra, provocandogli un taglio partito dal pomo d’Adamo e arrivato fino a sotto la mandibola destra con una direzione andante verso l’alto. Questa perizia verrà utilizzata ora dalla famiglia della vittima per opporsi alla richiesta di archiviazione per suicidio.

 

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