“Tamponi gratis per tutti”, le richieste dei manifestanti a De Luca

“Con questi prezzi fare un tampone per famiglia due volte al mese significa spendere un intero stipendio. Servono i tamponi gratuiti, non è possibile pagare un singolo tampone fino a 80 euro”. Così Giuliano Granato, rappresentante di Potere al Popolo, ha sottolineato la manifestazione che si è svolta oggi davanti a una delle sedi di Napoli di un noto laboratorio nel quale vengono fatti i tamponi in città.

Pap tra ieri e oggi ha messo in campo analoghe manifestazioni di protesta davanti a laboratori a Benevento, Ariano Irpino, Aversa, Marano, Nocera Inferiore, Piedimonte Matese, Volla e Pozzuoli.

Nelle manifestazioni Potere al Popolo chiede: tamponi gratuiti nel pubblico e nel privato, se effettuati su indicazione medica; imposizione di un prezzo fisso e calmierato per i tutti laboratori privati accreditati dalla Regione; attivazione dei laboratori pubblici ancora inutilizzati e incremento della capacità di analisi di quelli sottoutilizzati, attraverso un piano assunzioni immediato, la dotazione dei macchinari necessari, la requisizione di questi stessi macchinari ai privati, la precettazione dei loro lavoratori.

Più risorse per i servizi di assistenza domiciliare, per le USCA e per la rete dei medici di medicina generale e nuove assunzioni nella sanità visto che oggi mancano addirittura 300 medici di base! e coinvolgimento immediato delle facoltà e delle scuole di specializzazione universitarie nei servizi di assistenza territoriale.

TAMPONI GRATIS, L’ATTACCO A DE LUCA

De Luca -scrive letterine al governo dando la colpa a loro quando lui non ha fatto nulla, se si pensa che il covid si risolva negli ospedali si consegna la gente al massacro, senza una medicina capillare sul territorio non si risolve. Chiediamo anche assunzioni immediate nella sanità con lo scorrimento delle graduatorie ad esempio all’ospedale Cardarelli e la riapertura dell’ospedale San Gennaro nel quartiere sanità che è già pronto. Dei battibecchi tra de Magistris, De Luca e Conte non ci frega niente, in ballo ci sono le vite delle nostre famiglie”, conclude Granato.

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