Teresa Vitale
Teresa Vitale

La seconda proposta che la dott.a Teresa Vitale ha sottoposto alla Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna, al Ministro della Cultura Dario Franceschini e al Sindaco del Comune di Giugliano in Campania, è inerente alla valorizzazione dell’opera “Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille” nota altresì col titolo di “Pentamerone”, di Giambattista Basile, scrittore giuglianese vissuto a cavallo tra il ‘500 e il ‘600, primo ad utilizzare il genere letterario della fiaba come forma di espressione popolare.

“Lo cunto de li cunti” è una raccolta di 50 fiabe edite tra il 1634 e il 1636 in lingua napoletana e raccontate da 10 novellatrici in 5 giorni (da qui l’altro nome,“Pentamerone”). Il modello seguito è quello del “Decameron” di Giovanni Boccaccio, seppure siano differenti sia i temi trattati che il linguaggio.

Quest’opera fu considerata da Benedetto Croce non una semplice raccolta di fiabe bensì una vera e propria nonché grande ed originale opera letteraria da collocare nell’ambito della Letteratura Popolare.

Il Maestro napoletano Roberto De Simone, regista teatrale e compositore, ha affermato che “Lo cunto de li cunti” trae la sua materia dalle fiabe popolari napoletane. Basile, dice il Maestro, ha elaborato su di un impianto fiabesco una complessa quanto affascinante opera letteraria connotata da un raffinato e composito linguaggio.

Per tali motivi, la dott.a Teresa Vitale ritiene che l’opera “Lo cunto de li cunti” debba essere riconosciuta Patrimonio UNESCO, e che la città di Giugliano, dove Giambattista Basile è nato ed è morto, debba rendere omaggio a questo illustre concittadino attraverso specifiche iniziative ed attività.

“…Questo autore gode di altissima considerazione in molti paesi stranieri e, nei paesi anglosassoni in modo particolare è omaggiato alla pari di William Shakespeare…” afferma la dott.a Vitale. Quest’ultima, pertanto, propone ai suddetti Ministri di destinare risorse finanziarie, nell’ambito del Recovery Plan, alla realizzazione de “La Cittadella della Fiaba” nel Comune di Giugliano. Si tratta di una struttura da dedicare esclusivamente alla fiaba, da collocare nel Borgo Medievale di Casacelle oppure, in alternativa, dato che è in atto la ristrutturazione del Borgo Medievale ad opera dell’attuale proprietario, in una delle masserie del ‘700 alcune delle quali erano villaggi rurali del Comune di Giugliano, oggi abbandonate in stato di totale degrado.

“…Si può dunque trasformare un antico villaggio rurale in una ‘Cittadella della Fiaba’ denominandola ‘Il Paese della Fiaba’…” continua Teresa Vitale ritenendo inoltre necessario che il Comune di Giugliano intraprenda iniziative atte a far sì che questo genere letterario, in lingua nazionale o in vernacolo, non scompaia.

Per tali motivi, la dott.a Vitale propone di realizzare ogni due anni un concorso internazionale di fiabe per premiare, proprio nella giornata della nascita di Giambattista Basile e cioè il 15 febbraio, il miglior libro di fiabe, il miglior film e/o la migliore rappresentazione teatrale sul tema della fiaba.

Diverse fiabe dell’opera “Lo cunto de li cunti” sono state più volte oggetto di film e spettacoli teatrali e musicali.

Difatti, secondo Teresa Vitale, “…il Paese della Fiaba potrebbe anche diventare un set cinematografico permanente, per la produzione di film e di spettacoli teatrali…”, e in questa Cittadella dovrebbe essere ubicata la “Sala Lo cunto de li cunti” nella quale conservare copia del testo in originale nonchè nelle lingue straniere in cui è stato tradotto, con la presenza di una voce narrante che legga le fiabe del Basile nella lingua originale ossia nel dialetto napoletano del ‘600.

Ancora, si auspica l’istituzione di una biblioteca cartacea che raccolga le fiabe più conosciute sia nella cultura occidentale che in quella orientale, nonché una biblioteca in 3D che consenta di illustrare visionandole le fiabe di Basile.

“…Le fiabe si rifanno solitamente ai racconti delle mamme e delle nonne nelle lunghe serate d’inverno dinanzi al camino acceso, e quindi sono componimenti che vengono associati in special modo alla stagione invernale…”. La dott.a Vitale propone, pertanto, di dedicare il Natale nella città di Giugliano all’opera di Giambattista Basile, adornando le strade cittadine nel periodo natalizio con la rappresentazione di una fiaba dello scrittore giuglianese ogni anno, attraverso “luci d’autore”.

L’intento è quello, nobile, di mantenere vivo il genere fiabesco e di farlo conoscere e tramandarne l’importanza a tutti, grandi e piccini.

Difatti, la fiaba, contrariamente a quanto si pensa, non è volta esclusivamente all’intrattenimento dei bambini ma è sempre risultata gradita anche agli adulti i quali spesso ne colgono meglio la morale sottesa e ne comprendono più a fondo il linguaggio e il significato.

Basile parla, con enorme capacità e attraverso l’utilizzo di un linguaggio particolare e cioè del dialetto napoletano del ‘600, di vita quotidiana evidenziandone gli aspetti positivi e quelli negativi, mettendo in luce le discriminazioni e le diseguaglianze del contesto sociale.

“…La sua opera merita di essere riconosciuta bene dell’umanità ed omaggiata per la sua grandezza. Se la città di Giugliano riesce a fare tutto questo, potrà davvero essere definita ‘Città della Fiaba’…”.

 

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