Terra dei Fuochi, Cantone a Sant’Antimo: “Troppo clamore, nessuna correlazione tumori-rifiuti”

Nel quadro delle iniziative scolastiche del liceo Laura Bassi di Sant’Antimo, stamattina Raffaele Cantone, presidente Anac, ha presentato il suo nuovo libro, ” La corruzione spuzza”, scritto in collaborazione con F. Caringella. 
Il titolo del libro riprende la famosa frase pronunciata da Papa Francesco durante la sua visita a Scampia del 2015, che denunciava il pericolo di avvelenamento del futuro dei nostri figli.
Alla manifestazione, hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, oltre ad una folta rappresentanza di studenti e tanti cittadini.
Dopo il saluto istituzionale della dirigente scolastica Simona Sessa e l’introduzione di un docente, lo scrittore giornalista Carlo Puca, ha posto una serie di interrogativi al presidente della Autorità nazionale anticorruzione, che con linguaggio semplice ed efficace e, molto apprezzato dagli studenti, ha raccontato del pesante condizionamento che la corruzione esercita nella vita del nostro paese.
Secondo il magistrato giuglianese questo terribile fenomeno è nemico di tutti,  perché a tutti toglie qualcosa e principalmente è nemica del merito.
Le parole del giudice sono state seguite con molta attenzione dagli studenti che in più occasioni hanno dimostrato di apprezzare l’opera del magistrato tributandogli lunghi applausi, soprattutto quando ha toccato argomenti come la lotta alla camorra e la tutela dell’ambiente.
Proprio su quest’ultimo argomento il magistrato si è soffermato particolarmente,ribadendo un concetto che ha già più volte esternato ovvero l’eccessivo clamore spesso infondato che gravita sulla “terra dei fuochi”
Secondo il giudice, ma anche secondo la consigliera regionale Vincenza Amato, presente all’incontro, non ci sono sufficienti studi scientifici che possano confermare la correlazione tra la presenza di rifiuti e incidenza tumori.
Il giudice ha ribadito che anche la collaborazione di pentiti, che rivelavano interramenti di rifiuti tossici, spesso si sono rilevate infondate.
Durante la conclusione dell’incontro, particolare importanza, è stata riservata alle vie di uscita da questo cancro sociale che secondo il giudice poggiano su tre pilastri fondamentali:
– Repressione efficace con processi brevi e pene effettive.
– Prevenzione amministrativa, con meno regole,meno burocrazia e più trasparenza.
– Percorso educativo delle giovani generazioni