“Gratteri, ti sparo in faccia“, questa è la minaccia pronunciata dal boss Vitale Troncone nei confronti del procuratore di Napoli, intercettato in cella a maggio 2025 mentre in tv osservava il magistrato. Per il boss dell’omonimo clan di Fuorigrotta è stato disposto l’isolamento. A rivelarlo Il Mattino e La Repubblica. Vitale, condannato per racket sui gadget del Napoli, scampò quattro anni fa ad un agguato.
Nei suoi confronti è scattato il regime di carcere duro al 41 bis, ed è stato già trasferito in un istituto di massima sicurezza. Nei giorni scorsi, Gratteri, a Locri, parlando della sua vita aveva spiegato: “Per fare le indagini che ho fatto assieme alla polizia giudiziaria e assieme ai miei colleghi ho rinunciato alla mia libertà. Chi conosce la mia storia sa quante volte sono stato in pericolo, quante volte io e la mia famiglia siamo stati sovraesposti. Ho rinunciato alla libertà fisica, ad andare al mare, fare una passeggiata, fare una vita normale“.
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