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giovedì, Gennaio 20, 2022
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Tre morti nella Solfatara di Pozzuoli, la decisione del tribunale sull’unico sopravvissuto


Una famiglia distrutta a Pozzuoli, inghiottita nel cratere della Solfatara. E’ accaduto il 12 settembre del 2017. Un bambino, allora di soli 8 anni, ha assistito alla morte dei suoi genitori e di suo fratello 13enne. Ad oggi ci sono sei iscritti al registro indagati per omicidio colposo plurimo. Il sito di Pozzuoli non è considerato sicuro.

LA TESTIMONIANZA DEL SOPRAVVISSUTO

Il giudice del Tribunale di Napoli Anna Frasca fisserà nei prossimi giorni l’incidente probatorio per acquisire la prima testimonianza ufficiale del piccolo spettatore della tragedia. La procura di Napoli ha deciso di ascoltare l’unico testimone del tragico episodio su richiesta dei legali del bimbo. Lo scopo è quello di congelare la testimonianza di Alessio in vista di una probabile richiesta di processo. Esiste il rischio che scattino meccanismi di rimozione durante la fase di crescita. “Vi è il fondato motivo di ritenere che il minore Alessio possa non mantenere vivo il ricordo di quanto accaduto. Il minore si potrebbe trovare nell’impossibilità di rendere una proficua deposizione dibattimentale. Ciò anche in considerazione del fatto che trattasi di un soggetto, testimone della morte tragica di genitori e del fratello, versante in condizioni di particolare vulnerabilità”. Queste le dichiarazioni degli inquirenti riportate dal Mattino.

LE INDAGINI

ll fascicolo sulla morte della coppia di genitori e del figlio di 11 anni avvenuta nell’area della Solfatara di Pozzuoli è stato aperto l’anno scorso dalla Procura di Napoli. L’ipotesi è di omicidio colposo plurimo. Bisogna verificare in primo luogo se vi fosse stata una inosservanza delle norme di sicurezza. Oggi , altre cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo plurimo. Già indagato Giorgio Angarano, amministratore unico della società ‘Vulcano Solfatara srl’.  Il magistrato ritiene inadeguata la gestione del sito vulcanico.

LE DINAMICHE DELLA TRAGEDIA

Alessio Carrer ha visto morire suo padre Massimiliano, suo fratello Lorenzo e sua madre Tiziana Zaramella.
I quattro turisti erano in visita alla Solfatara quando tre di loro sono stati ingoiati da una voragine formatasi a causa degli acquazzoni. I due coniugi, residenti a Torino insieme ai due figli, si erano avvicinati alla buca nel tentativo di raggiungere il bambino più grande. Il piccolo aveva oltrepassato una zona interdetta. I sanitari giunti sul posto in seguito alla telefonata al 118 si sono resi immediatamente conto di non poter praticare alcun soccorso. Le vittime sono morte asfissiate dall’idrogeno solforato presente in abbondanza nella Solfatara.

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