Sono pronti ad affermare la propria estraneità ai clan Contini e Sarno i fratelli Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito. Sono stati infatti ascoltati dagli inquirenti ed hanno respinto le accuse. «Il nostro patrimonio non è il frutto di affari illeciti e non è stata mai commessa alcuna fittizia intestazione di beni per favorire la camorra». Il riferimento, in particolare, è al Club Partenopeo di via Coroglio, finito sotto sequestro proprio nell’ambito dell’esecuzione dell’ultimo provvedimento cautelare invocato e o-tenuto dalla Procura.

I MASSAGGI HOT

I locali dei fratelli Esposito erano frequentati da tanti giocatori del Napoli. Cannavaro, Reina ed altri erano soliti trascorrere alcune serate nelle discoteche più in della movida napoletana. Ma dalle indagini ed intercettazioni emerge anche uno retroscena hot. Un giocatore del Napoli, rimasto anonimo, avrebbe chiesto di avere una ragazza per un ‘massaggio completo’, ovvero a sfondo sessuale.
Le ragazze sarebbero dovute intervenire ad una cena organizzata in un noto locale di Napoli, in cui dovevano partecipare alcuni compagni di squadra con le mogli. A fare da intermediari, si evince dall’informativa inviata in Procura degli investigatori, c’erano sempre gli Esposito, in particolare Gabriele. Sul presunto massaggio erotico (che risale al 2014) la Dia non ha individuato reati, avendo delegato ad altri organi di polizia la ricerca della prova che nel centro di Chiaia si praticassero attività sessuali a pagamento né è certo che effettivamente l’incontro a luci rosse ci fu.

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