“Vi uccidiamo i bambini nelle culle”. Preso a Sant’Antimo estorsore del clan

A Sant’Antimo i militari del NOR/Sezione Operativa hanno rintracciato e tratto in arresto Valerio Casoria, classe ’91, del posto, poiché destinatario dell’ordine di carcerazione emesso, in data 03.07.2019, dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, dovendo espiare la pena di un anno e 21 giorni di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso accertato in Napoli dal giugno al dicembre del 2012. L’uomo è rinchiuso a Poggioreale
Casoria è coinvolto nel processo insieme ad altre due persone vicine alla malavita, secondo l’accusa costrinsero un assicuratore a consegnare 12mila per aiutare un fuggitivo coinvolto in un omicidio.
Una delle minacce rivolte alla vittima fu terribile: “apparteniamo all’Alleanza di Secondigliano e uccidiamo i bambini nelle culle”. Ma una serie di intercettazioni telefoniche e qualche testimonianza incastrarono il gruppetto che favorì la latitanza di “Gianluca”, legato agli Abete-Abbinante-Notturno-Aprea: gli “scissionisti” della terza faida in guerra con il clan della “Vanella Grassi”. Tra i soggetti coinvolti c’era anche Valerio Casoria.