Ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’Ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli a carico di un soggetto di uno srilankese per i reati di maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni personali aggravate, commessi dal gennaio 2024 al gennaio 2026 ai danni di una donna con la quale intratteneva una relazione sentimentale, anch’ella della stessa nazionalità.
Una relazione violenta
A seguito della querela sporta dalla donna, la Squadra Mobile di Napoli – 4^ Sezione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, ha svolto una serrata attività d’indagine, anche con la collaborazione del Commissariato Montecalvario, dalla quale sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, accusato di aver maltrattato la vittima, nel corso della loro relazione sentimentale, con condotte reiterate, abituali e sistematiche, caratterizzate da violenze fisiche, aggressioni verbali, minacce, atti di controllo e sopraffazione, al punto tale da sottoporla ad un regime continuativo di vessazione e prevaricazione.
Violenza di soppiatto
Nel corso delle indagini, inoltre, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato per il reato di violenza sessuale aggravata, in quanto, mediante violenza, tale da cagionarle lesioni personali, costringeva la vittima a subire atti sessuali, introducendosi furtivamente nella casa della donna, cogliendola di sorpresa e agendo al riparo da ogni possibile soccorso di terzi.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione: il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

