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Vomero, la scuola Morelli verso la chiusura: 200 alunni senza una sede certa dal 2027

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La scuola primaria Domenico Morelli, storica realtà educativa di via Merliani, nel cuore del Vomero, è destinata a chiudere nel 2027.

La chiusura

La decisione nasce dalla volontà del Comune di Napoli di dismettere alcuni immobili scolastici in affitto per ridurre il cosiddetto fitto passivo, che nel caso della Morelli ammonta a circa 150mila euro l’anno. Tuttavia, la prospettiva della chiusura apre un problema enorme: circa 200 bambini, tra i 6 e i 10 anni, risultano già iscritti e al momento non esiste una soluzione chiara su dove possano essere trasferiti. La questione è stata discussa recentemente nella commissione Scuola della V Municipalità Vomero-Arenella, ma le risposte concrete tardano ad arrivare, mentre cresce la preoccupazione tra le famiglie.

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La maggior parte dei nostri clienti frequenta la scuola che poi dovrà chiudere. È veramente un dispiacere anche perché è storica come scuola”, commenta così una commerciante vicina alla scuola.

Spazi insufficienti e ipotesi difficili

Tra le possibili alternative valutate dall’amministrazione figurano altri istituti della zona, come la scuola Quarati e la scuola Belvedere, ma entrambe risultano già sature e prive degli spazi necessari per accogliere nuovi alunni. Un’ulteriore ipotesi è il trasferimento presso la sede di via Francesco Paolo Tosti, giudicata però troppo distante dal quartiere, con il rischio di sottoporre i bambini a spostamenti quotidiani lunghi e stressanti. Proprio la tutela del benessere degli alunni è stata indicata come priorità dalla municipalità, che teme ripercussioni negative sulla vita scolastica e familiare. La Morelli, infatti, rappresenta un punto di riferimento centrale per il quartiere, non solo per la sua posizione strategica ma anche per la vasta utenza che accoglie.

Sicurezza, costi e scelte politiche

Il nodo principale non riguarda soltanto il contratto d’affitto, ma anche l’adeguamento dell’edificio alle nuove normative antincendio. L’immobile, composto da sette unità di proprietà privata appartenenti a tre eredi, necessiterebbe di ulteriori interventi di messa a norma. Alcuni lavori sono già stati effettuati quattro anni fa, con una spesa di 15mila euro, ma investimenti più consistenti appaiono difficili da sostenere se la chiusura è ormai programmata. Nonostante ciò, a inizio gennaio il Comune di Napoli aveva invitato la dirigenza scolastica a non rinnovare le iscrizioni, indicazione che non ha impedito a 200 famiglie di scegliere comunque la Morelli. Ora spetta alle istituzioni stabilire se il risparmio economico giustifichi i disagi sociali ed educativi che questa chiusura rischia di provocare.

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