Così come a Natale, anche questa Pasqua si trascorrerà in zona rossa. Con il coprifuoco anticipato alle 20, per quello che il capo dell’Istituto superiore della Sanità, Silvio Brusaferro, ha definito «giallo intenso» nell’ultimo vertice con Mario Draghi celebrato martedì.

La possibilità di anticipare il coprifuoco era stata già discussa una prima volta, mentre si parlava del primo Dpcm del presidente del Consiglio Mario Draghi, poi firmato il 2 marzo e in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile. Poi è stata scartata, rimanendo però sul tavolo in attesa di capire come si sarebbe evoluta la curva dei contagi e quella dei ricoveri. Altra idea, inoltre, è quella di limitare gli spostamenti non necessari per motivi di salute, lavoro o estrema necessità e urgenza. Qui nel mirino c’è la famosa deroga per le visite a parenti e amici una volta al giorno rispettando il coprifuoco. Il divieto, difatti, ègià imposto in alcune ordinanze regionali con il passaggio all’arancione scuro. Non si esclude, inoltre, che si possa decidere di uniformare le misure in tutta Italia ad esclusione delle zone gialle.

L’ipotesi

Stando a quanto riportato da Il Messaggero, il governo starebbe ragionando sull’ipotesi di blindare la Pasqua. L’idea è quella di estendere la zona rossa così come ha già fatto l’ex premier Conte a Natale.

Silvia Brusaferro, dell’Istituto Superiore di Sanità, ha suggerito l’ipotesi di rafforzare la zona gialla con il coprifuoco alle 20 ma la decisione è stata rinviata per i timori dell’impatto che avrebbe sulle attività commerciali. Queste ultime, infatti, dovrebbero chiudere alle 19.

 

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