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Dalle bare per i morti ai fornelli, il casertano Michele Pirozzi grande sorpresa a Masterchef

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Sono iniziate le prime puntate della sesta stagione del programma televisivo in onda
su Sky Uno, ‘Masterchef Italia’.
Tra i tantissimi partecipanti vi è anche un sanfeliciano doc, nato e cresciuto in città: si tratta di Michele Pirozzi, 35enne con la passione per la
cucina, laureato in Sociologia, che lavora come collaboratore nell’azienda di un suo cugino. E’ bene precisare che non si tratta di un
professionista dei fornelli, dato che il programma non permette la partecipazione di chi con la cucina ci lavora.
Questa edizione, condotta degli chef stellati Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e dall’imprenditore attivo nella
ristorazione Joe Bastianich, permetterà di vedere all’opera durante le selezioni ed in rete nazionale Michele Pirozzi, il quale potrà esprimere al
meglio la sua passione per la cucina e la sua grande bravura ai fornelli.
Grande fermento c’è nel suo paese natale, dove familiari, amici, conoscenti e tantissimi paesani stanno seguendo da ieri sera le vicende che
legano e legheranno l’aspirante chef Michele con il programma in onda sul palinsesto di Sky Itali.

“La passione per la cucina me l’hanno trasmessa principalmente nonna e mamma: posso dire di essere cresciuto a pasta e fagioli tra i fornelli di nonna Rosa. Mi piace cucinare per la mia fidanzata, i miei genitori e per gli amici, portando avanti la mia cucina vecchio stampo, di tradizione campana. Non seguo ricettari, il vero piatto è in cucina – afferma Michele.
Il mio pregio è quello di donare gran parte del mio tempo agli altri ed il mio principale difetto è quello di non saper dire mai NO. Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo. Amo viaggiare e lo faccio molto per lavoro, amo anche il ciclismo, il fitness e il calcio. Partecipare a MasterChef è un sogno, un’occasione per portare al di fuori del contesto campano la mia cucina. Sono convinto di potermela giocare fino alla fine. La vita è un viaggio continuo, chi si ferma è perduto”.

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