A Scampia nasce ‘L’Isola che c’è’, una nuova rete educativa e territoriale promossa da Bam

A Scampia nasce ‘L’Isola che non c’è’, una nuova rete educativa e territoriale promossa da Bam
A Scampia nasce ‘L’Isola che non c’è’, una nuova rete educativa e territoriale promossa da Bam

La BAM è un’organizzazione autonoma, nata a Scampia, di supporto agli abitanti e alle abitanti per fronteggiare l’epidemia del COVID-19.
Le BAM nasce dall’unione di realtà di base, associazioni, attivisti, religiosi, volontari e volontarie del quartiere dell’Area Nord di Napoli. Nei mesi del lockdown, sino ad oggi, la Bam ha supportato ogni settimana circa 300 famiglie attraverso la spesa solidale, attività sportive online, sportello legale, medici e di ascolto gratuiti.

Oggi la Bam si trova riunita per dare inizio ad un nuovo progetto pedagogico L’ISOLA CHE C’E’ che vede insieme l’associazione chi rom e…chi no, l’associazione AQuaS (Centro Hurtado) , C.E.Lu.S ONLUS (Il Giardino dai mille colori), Occhi Aperti società cooperativa sociale ONLUS e Magma.

Il progetto educativo articolato con diverse proposte e attività si realizza tutte le settimane nel periodo giugno- agosto 2020 e vedrà coinvolti:

–       bambini e le bambine dai 0 ai 6 anni;

–       bambini e bambine dai 6 a 11 anni;

–       adolescenti dai 12 ai 17 anni

–       famiglie;

–       abitanti.

Con la collaborazione di giovani, adulti, famiglie del Lotto P, del Lotto T e del Rione Monterosa, volontari, educatori e operatori, religiosi, attivist@, insegnanti, genitori e anziani.

Le attività si terranno in diversi spazi del quartiere. Tra cui: Chikù cultura gastronomia e tempo libero, Centro Hurtado, Casa Arcobaleno, Il giardino dei mille colori, il Centro Sociale Monterosa, la Villa Comunale di Scampia; il lotto P, il Lotto T, la Pinetina di via Monterosa, il “Bianco” (campetto del rione Montrosa), Il Giardino di Pangea e i cortili delle scuole di Scampia.

 Lo sfondo del progetto educativo e pedagogico è la natura intesa come rinascita, riscoperta, conoscenza, ma anche come abitabilità degli spazi della città e della natura metropolitana sempre meno a misura di bambini e adolescenti, con intrecci e congiunture rispetto al movimento dell’ecologia integrale che si sviluppa a livello locale e internazionale. Grandi e piccini saranno condotti con modalità diverse a seconda del gruppo target coinvolto in un percorso di conoscenza, sconfinamento e valorizzazione degli spazi naturali della città metropolitana con uscite residenziali in aree verdi della città e della regione.

È una risposta pedagogica che si realizza in continuità con il lavoro di mutualismo realizzato in rete in maniera volontaria, autofinanziata e orientata a restare accanto alle famiglie, ai minori più fragili affinché nessuno e nessuna resti solo.
Tra le attività: uscite in natura (in città e fuori città), cinema sotto le stelle, laboratori di teatro, di circo acrobatico, di gioco e campi estivi residenziali sul Monte Faito.

La rete pedagogica di Bam seguirà le grandi linee pedagogiche tracciate da Dewey, Montessori, Freinet, Mario Lodi, Freire, Ivan Illich, Don Milani, Korczàc, in linea con i movimenti pedagogici di MCE, Cemea e fonda le sue azioni ispirandosi ai principi dell’Educazione libertaria, Educazione alla non violenza, Educazione esperienziale, Educazione attiva, Ludopedagogia, Ecologia dell’educazione, Outdoor education, Ecologia integrale, Pedagogia ignaziana.

Affinché queste attività di realizzino, la rete chiede di partecipare alla campagna di crowdfunding: 
https://buonacausa.org/cause/sogni-e-bisogni

Diffondi, partecipa sostieni. Per info:

https://www.facebook.com/BamBrigataDiAppogioMutuo/