Abusi sessuali e violenze sui bimbi, chi sono i 4 maestri arrestati in Campania

“Dai filmati che ho visto in due pc, alla presenza di un altro avvocato e di un cancelliere, non emerge alcun elemento compatibile con i palpeggiamenti contestati né con gli schiaffi o altre offese. Non ho motivo di dubitare di ciò che scrivono i carabinieri nella loro informativa, ma mi fido di più di quello che vedono i miei occhi. E così ho chiesto la copia dei quattro Dvd che visionerò, nel weekend, con i collaboratori del mio studio. Riservandomi qualsiasi decisione all’esito di questa analisi”. Queste le parole dell’avvocato Gaetano Aufiero, che assiste due dei docenti dell’asilo di Solofra arrestati ieri (fra i quali il 56enne di Solofra accusato di violenza sessuale), respinge ogni addebito contestato ai suoi assistiti. Finiti con altre due docenti in un’inchiesta che contesta mesi di maltrattamenti agli alunni e due episodi di palpeggiamenti nelle parti intime da parte del maestro arrestato. Il difensore è riuscito a far sostituire gli arresti domiciliari, per la maestra 66enne accusata di maltrattamenti, con l’obbligo di dimora.

Gli indagati – questa mattina – hanno deciso di non rispondere alle domande del gip, riservandosi ulteriori chiarimenti per quando avranno contezza di tutti gli atti dell’indagine finora. Ma intanto si professano innocenti e respingono ogni accusa. Mentre alcuni genitori ieri, a margine della conferenza stampa dei carabinieri sull’operazione, invocavano la loro rimozione.

 

“Apprendiamo con sbigottimento e dolore dei maltrattamenti a cui erano sottoposti dei bambini all’interno di una scuola dell’infanzia a Solofra. Il fatto è aggravato dal fatto che, stando a quanto ripreso dalle telecamere installate dagli inquirenti, sarebbero stati quattro insegnanti, poi arrestati, a trasformarsi in aguzzini. Ad uno di loro è contestato il reato di violenza sessuale su minore. Dinanzi ad accuse così gravi, a causa delle quali è anche sopraggiunto l’arresto, deve corrispondere a strettissimo giro la sospensione per tutti gli insegnanti coinvolti in questa incresciosa vicenda”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Qualora la vicenda processuale dovesse concludersi con una condanna – prosegue Borrelli – i quattro insegnanti dovranno essere licenziati in tronco. Nelle scuole non deve esserci posto per chi usa violenza nei confronti degli alunni. A chi ha il compito di formare i cittadini del domani è assegnato un compito pedagogico molto delicato che si basa sul buon esempio. Al di là della violenza inaccettabile è palese che chi si comporta in questo modo non è in grado di trasmettere alcun buon esempio ai ragazzi”.