HomeCronacaIndagine contro i 'panzaruttari' di Afragola, nuove accuse della DDA

Indagine contro i ‘panzaruttari’ di Afragola, nuove accuse della DDA

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Arrivano nuove accuse contro il gruppo dei panzaruttari di Afragola. Tre pm della DDA di Napoli hanno firmato l’avviso di conclusioni indagini nei confronti dei vertici e degli affiliati della famiglia Nobile, uno dei gruppi eredi del clan Moccia. Le accuse riguardano Giuseppe Nobile che avrebbe guidato il figlio Antonio ‘Topolone’ e il nipote Antonio ‘Spiedino’. Al livello inferiore ci sarebbero stati Marco Castiello, Alex Pollaro, Salvatore Guerra e Biagio Esposito. 

I panzaruttari avrebbero voluto assumere il controllo criminale di Afragola attraverso la contrapposizione armata contro le altre fazioni criminali. La famiglia Nobile si sarebbe finanziata attraverso le estorsioni, le rapine, la vendita della droga e le tangenti sui capipiazza. La Procura ha accertato i reati condotti dal gennaio 2025 fino al dicembre 2025 tra Afragola e i comuni limitrofi.

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Un clan ‘a piramide’, a capo dei Nobile un vecchio ras e due cugini: articolo del 23 novembre 2025

È il 21 ottobre 2025 quando ad Afragola in via III Traversa Diaz, un commando avrebbe fatto fuoco con almeno tre armi di calibro diverso, colpendo in sequenza telecamere, facciate di edifici e punti sensibili del quartiere.
Nella ricostruzione accusatoria, Giuseppe Nobile e Antonio “Topolone” avrebbero assunto il ruolo di mandanti e organizzatori, mentre un gruppo di fidati – tra cui Antonio Nobile “Spiedino” – si sarebbe diviso tra fasi preparatorie, logistica e azione esecutiva.
L’altro ieri il gip di Napoli nord non ha convalidato i fermi per gli 11 presunti appartenenti al gruppo ma ha eseguito ordinanza di custodia cautelare in carcere rimandando gli atti a Napoli per incompetenza.
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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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