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“Il mio nome cammina per Afragola”, il presentimento mortale della vittima

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Ottavio Colalongo avrebbe avuto un presentimento mortale che si è concretizzato lo scorso 17 dicembre. Il 48enne si sarebbe lamentato del comportamento del suo clan, i Filippini, che, oltre ad avergli ridotto la settimana, gli avrebbe creato dei problemi con la mala di Afragola.

La vittima è stata intercettata già a settembre, infatti nell’ambientale ha confidato al ras Ciro Guardasole:Non mi metto vergogna di andare a lavorare, tanto la galera mia non mi sono mai cantato a nessuno e me la sono sempre fatta a testa alta, me ne vado a lavorare tranquillamente. L’unica cosa… l’unica cosa a zio… ve lo dico presente, tanto sono della famiglia, l’unica cosa a zio, mi è stato creato solo un grande problema con Afragola, bel papele palele. Afragola perché il mio nome cammina per Afragola proprio il mio, ok! Con quelli là che si è litigato con il compagno nostro qua, poi fa il nome mio…“.

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In un’intercettazione del 10 gennaio scorso, gli inquirenti avrebbero scoperto il doppio gioco di Guardasole nei confronti del gruppo dei Filippini in favore dell’alleanza Luongo-Cavone-Aloia. Secondo gli inquirenti, Colalongo avrebbe saputo di correre un grosso rischio con il gruppo criminale di Nicola Luongo, Antonio Cavone e Antonio Aloia.

Omicidio Colalongo, scoperti i mandanti e i complici

La Procura di Napoli ha ricostruito i vari ruoli degli indagati dell’agguato a Scisciano. Covone e Luongo sarebbero stati essere i mandanti; Eduardo Polverino e Antonio Aloia, gli esecutori materiali; Aloia, Guardasole, Luca Cavone e Polverino avrebbero attirato la vittima in trappola; Giovanni Tarantino e Christian Della Valle avrebbero recuperato la moto usata nel raid; Matteo Covone e Daniele Augusto avrebbero fornito i vestiti ai killer; Bernardo Cava, Luca Covone, Guardasole, Polverino e Tarantino avrebbero assicurato la staffetta a Aloia da Mugnano del Cardinale a Scisciano; Tarantino, Guardasole, Luca Covone, Della Valle e Augusto avrebbero curato la fuga dalla scena del crimine ai due esecutori materiali.

Omicidio di camorra, identificati i mandanti e i killer dei clan

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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