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Aldo scomparso a Pozzuoli e ritrovato dopo poche ore, la madre: “Salvato dall’umanità di due sconosciuti”

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È durata poche ore la “fuga” di Aldo, il 17enne sparito oggi da Pozzuoli. Il minore è stato ritrovato intorno alle 17:30 di mercoledì 21 gennaio in Piazza Garibaldi dal personale del Reparto Prevenzione Crimine insieme ai poliziotti del Commissariato di Pozzuoli con l’ausilio dei cani molecolari.

Aldo si era allontanato dalla sua abitazione di Arco Felice. In poco tempo avrebbe raggiunto la stazione ferroviaria di Pozzuoli riuscendo a raggiungere la stazione di Piazza Garibaldi. Nel frattempo è scattata la denuncia da parte dei genitori del ragazzo che hanno attivato la macchina delle ricerche.

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Aldo dopo poche ore è stato rintracciato a Napoli dove è stato raggiunto dalla madre negli uffici della Polfer e riportato a casa.

Aldo scomparso a Pozzuoli e ritrovato dopo poche ore, la madre: “Salvato dall’umanità di due sconosciuti”

«Non ho mai visto un’azione così intensa ed efficace da parte delle forze dell’ordine. Ma sottolineo che Aldo è stato ritrovato grazie all’umanità di due passeggeri dell’autobus 151 in Piazza Garibaldi a Napoli. Si tratta di Marco e Anna. L’uomo sentiva mio figlio che ripeteva più volte “Arco Felice” e ha iniziato a osservarlo. Ha notato gli occhi persi nel vuoto e ha dunque chiesto supporto a una ragazza di sua conoscenza presente in autobus, la quale ha confermato i suoi dubbi sullo stato mentale di Aldo. Sono usciti dal bus insieme ad Aldo e si sono trovati di fronte la pattuglia del nucleo prevenzione anticrimine di Napoli. Con molta bravura ed empatia lo hanno aiutato e mi hanno avvertito del ritrovamento. Nonostante lo avessero messo a suo agio, Aldo aveva lo sguardo perso nel vuoto ma dopo poco ha iniziato a sciogliersi e, entrato in casa, ha abbracciato mio marito», sono le parole della mamma Maria Rosaria Iacolare, intervenuta a Il Mattino.

Che poi continua: «Io ho un aiuto in casa e siamo una rete attorno ad Aldo. Lo Stato non dà adeguate strutture, risorse e aiuti. Le strutture sociosanitarie sono carenti nei riguardi della patologia psichiatrica e nella gestione dell’autismo. Se non si ha una situazione economica favorevole, diventa difficile. Restiamo da soli in particolare quando chiudono le scuole e inizia il caldo estivo. In casa è difficile la gestione di un figlio autistico. A mia figlia, per permetterle di proseguire gli studi in tranquillità, le ho proposto di vivere in Convitto: lei ha fatto molti sacrifici per studiare. Si fanno scelte dure quando capitano queste cose, mentre all’estero le famiglie vengono tutelate e assistite».

E conclude lanciando un appello: «Ai cittadini vorrei lanciare un messaggio: guardate in faccia le persone, umanizziamoci e torniamo a guardarci. Non corriamo a testa bassa. Alle istituzioni chiedo di creare dei percorsi specialistici per questi pazienti in modo da aiutare loro e le rispettive famiglie, i cosiddetti caregiver. Dalle forze dell’ordine ho ricevuto un trattamento superlativo. Ringrazio il Questore e tutte le forze di polizia, anche chi si è mosso sui social, che pure sono stati importanti. Ho preparato una lettera per il Questore per sottolineare la professionalità dei poliziotti, che stamane mi hanno richiamato perché volevano sapere come stesse Aldo».

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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