Ben 164 anni di carcere per 17 imputati. Durissima requisitoria quella della DDA di Napoli nel processo col rito Abbreviato carico di presunti esponenti del clan Moccia accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso e  plurimi episodi di estorsione, molte delle quali realizzate mediante attentati dinamitardi tra Casoria e Afragola. Alla sbarra nell’aula bunker del carcere di Poggioreale il gruppo Tortora. Le richieste di condanna vanno dai 18 anni invocati per Renato Tortora a pene minori come quelle chieste a carico dei collaboratori di giustizia Migliozzi e Caputo.

A nulla è valsa la clamoraosa confessione resa dal ras Renato Tortora, il quale ha ammesso le sue responsabilità in ordine a tutte le estorsioni che gli vengono contestate. Dichiarazioni confessorie rese anche da Tortora Enrico, Mosca e Ferrara.
Il processo è stato rinviato al prossimo 26 gennaio dove prenderanno la parola i difensori degli imputati tra i quali gli avvocati Carlo Ercolino, Mauro Zollo, Michele Caiafa, Dario Carmine Procentese, Enrico Capone e Lumendo dell’Orfano.

Le richieste di condanna

Tortora Renato, anni 18 di reclusione
Tortora Enrico anni 14 di reclusione
Tortora Pietro anni 10 di reclusione
Mauro Rosa anni 10 di reclusione
Ambrosio Domenico anni 9 di reclusione
Spagnoli Antonio anni 11 di reclusione
Urgherait Gianni anni 11 di reclusione
Ferrara Gennaro anni 11 di reclusione
Cervo Vincenzo anni 11 di reclusione
Scognamiglio Cristian anni 12 di reclusione
Carpentieri Francesco anni 5 di reclusione
Maugeri Emanuele anni 10 di reclusione
Mosca Francesco anni 10 di reclusione
Capriello Vincenzo anni 4 mesi 6 di reclusione
Tuccillo Domenico anni 10 di reclusione

Per i due collaboratori

Migliozzi Luigi anni 4 di reclusione
Caputo Lucio anni 3,9 di reclusione

L’inchiesta

Un’epurazione interna nel clan Moccia per prendersi i territori di Casoria e Afragola, per questo motivo il gruppo guidato dai Tortora e Tuccillo aveva attaccato il vecchio gruppo. L’indagine scatta dall’agguato del dicembre 2018 nel quartiere di Napoli di San Pietro a Patierno, dove venne gravemente ferito Giuseppe Fonzo, vicino a un affiliato dei Moccia, Pietro Iodice, alias Pierino a Siberia. Per quel tentato omicidio sono stati arrestati Francesco Carpentieri, Cristian Scognamiglio, Rosario Garzia ed Emanuele Angelo Mauferi; questi ultimi tre emergono ora come componenti della articolazione camorristica capeggiata da Renato Tortora.

https://internapoli.it/bombe-e-agguati-cosi-il-nuovo-gruppo-dei-moccia-ha-preso-il-comando-a-casoria-e-afragola/

 

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